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Approvata la tassa di soggiorno. L’ira delle opposizioni: «Regolamento già vecchio, Amministrazione chiusa al dialogo»


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Il Consiglio Comunale approva il regolamento che istituisce la tassa di soggiorno. Andrà in vigore da dicembre 2020

Rappresenta l’elemento chiave dello sviluppo della città stessa. parlare di tassa di soggiorno ci fa vedere la città turisticae’ giusto che venga pagata anche a castellammare. confronto su massima apertura anche sulla modifica del regolamento, istituita al minimo 1 euro fino a 3 stelle, 1,5 a 4 stelle e 2 euro per eurlle a 5 syelle . noi siamo aperti agli operatori del settore che vogliono collaborare ed integrare il regolamento noi predisponiamo gli atti sui quali far partire il dibattito. valorizzare la vocazione turistica della città. vado avanti dicendo che fino a dicembre 2020 non viene applicata oltre all’agevolazione di tre mesi della tari abbiamo anche questa opportunità di sospensione. Abbiamo tutto il tempo per recipere le modifiche ma noi comunque oggi la approviamo perchè pensiamo che la città di castellammare sia una città a vocazione turistica con applicazione della tassa di soggiorno perchè con le casse comunali non possiamo valorizzare il turismo in città. E’ arrivato il momento che castellammare sia città turistica al 100%».

LE OPPOSIZIONI. Non era questo il momento storico per introdurre la tassa di soggiorno, noi siamo favorevoli a questo tributo. Ma in un momento di crisi del settore è fuori luogo. E’ questo il comune pensiero di gran parte dell’opposizione che non ha approvato il regolamento.
Nastelli. «Non sono contrario dell’imposta a priori – dice Nastelli (Uniti per Stabia) – Siamo anche favorevoli se strutturata con un quadro più chiaro. Il nostro interrogativo era riferito al momento, vista la crisi che stiamo vivendo legata al Coronavirus. Oltre al merito c’è anche una scelta di metodo. Mi riferisco ai confronti con le associazioni di categoria. Da quello che so non è che sia andato proprio bene questo incontro…»
Nappi. «Non è l’imposta di soggiorno che ci fa diventare città turistica – ha dichiarato Nappi (Movimento 5 Stelle) – ma è anche grazie a questa imposta che si possono fare interventi per migliorare la città. Oggi andiamo ad approvare un regolamento pensato prima della pandemia, quindi quando si pensava ad un turismo nella sua più grande fioritura e sviluppo perchè era così. In questo momento le basi solide dove sviluppare il turismo in città non può che essere una programmazione ascoltando le indicazioni degli operatori del settore. Approvare un regolamento vecchio di tre mesi vuol dire che si basa su dati che oggi non esistono più e non si può portare avanti. Non trova riscontro nella realtà, questo regolamento si rifà ad un flusso turistico che c’era nella nostra città. Sposare l’approvazione di questa imposta, necessaria per la città. Approviamo un’imposta di soggiorno senza un piano di promozione della città. Che senso ha? facciamo un piano di sviluppo, un piano di marketing territoriale».
Di Martino. «La tassa di soggiorno nel bilancio c’è quest’anno – dice Andrea Di Martino (Italia Viva) – Siamo di fronte ad una crisi turistica rilevante. Quando devo mettere una tassa sento anche chi deve riscuoterla, ovvero gli albergatori, che noi dovremmo sentire. Noi come commissione l’abbiamo fatto mentre la giunta se ne è fregata. Gli extralberghieri vorrebbero concorrere alla stesura del regolamento. Nessuno vi ha detto che non dobbiamo fare la tassa di soggiorno. Una cosa che potrebbe avere un senso positivo sta diventando l’ennesima forzatura per dire abbiamo fatto la tassa di soggiorno e poi litigare con gli albergatori. Siamo contro non perchè non ci piace ma perchè poteva essere fatta meglio».
Scala.«Il buonsenso di un’amministrazione debba mettere in campo tutti gli strumenti per rendere la città concorrenziale alle altre sotto l’aspetto turistico- sostiene Tonino Scala (Liberi e Uguali) – soprattutto in questa fase di buio noi non possiamo rischiare di aggiungere al peso della crisi al peso di quello che sta vivendo il mondo anche questo. Perchè fare questa accelerata non fermarsi e provare a ragionare insieme? Proviamo a costruire un provvedimento più organico. Sembra che questo provvedimento non tenga conto con quello che è accaduto l’8 marzo».
Emilio D’Averio


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Politica

Stabia Street Art al via nel centro antico: 14 artisti per riqualificare il quartiere degradato

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Dal 27 settembre al 1 ottobre la Città di Castellammare di Stabia ospiterà il primo evento di Stabiae Street, promosso dallamministrazione comunale guidata dal sindaco Gaetano Cimmino su impulso dellex assessore al Turismo Noemi Verdoliva, ideato e diretto dallartista e film-maker italiano Nello Petrucci e con lapporto tecnico della curatrice la dottoressa Chiara Canali.

Lobiettivo dellamministrazione è avviare un processo di riqualificazione del territorio di Stabia, iniziando dai luoghi di maggior degrado architettonico e sociale, quale il quartiere del centro storico, attraverso lo strumento dellArte quale fonte di arricchimento culturale e di educazione alla bellezza. Il progetto mira a raggiungere, nel medio termine, il maggior numero possibile di muri, volte e spazi del centro storico così da realizzare, per i cittadini ed i turisti, una passeggiata tra larte contemporanea murale. 

Larte – ha detto il sindaco Gaetano Cimmino –  sarà utilizzata come strumento di cambiamento per dare impulso ad un processo virtuoso che genera integrazione sociale, riqualificazione architettonica, contaminazione artistica, e per attivare il dinamismo culturale e le strategie di crescita socio-economica e turistica. Stabiae Street inizia nel Centro Storico con la volontà di avviare il riscatto di una parte fondamentale della nostra città”.

Protagonisti di Stabiae Street saranno 14 artisti di fama mondiale, provenienti da diverse parti del mondo tra cui Ledania dalla Colombia, Mto e Daco dalla Francia, Guido Palmadessa dallArgentina, Cosmos e Feo Flip dalle Isole delle Canarie, Kymo One dal Belgio, Linas Kaziulionis dalla Lituania, Anne CAz.L dalla Germania, Rata Virus dal Cile e gli artisti italiani Nemo, Nino Come, La 180 e Luispak. Gli artisti sono stati invitati a realizzare opere site specific, legate allidentità della Città di Castellammare di Stabia, che dialogano ed intrecciano relazioni con gli spazi circostanti affrontando tematiche socio culturali contemporanee.

Lidea di Petrucci è diffondere la street art in diverse aree sub-urbane del territorio e Stabia sarà il luogo centrale di questa visione progettuale, per lui la diffusione dellarte, a tutti i livelli, è un obiettivo prioritario. La street art – afferma Petrucci- mira a creare quella scintilla allinterno della comunità che avvia al cambiamento. Credo che la street art sia un mezzo di educazione civica, culturale ed ambientale, che sia capace di modificare positivamente la percezione e la fruizione di spazi pubblici, aiutando la comunità a vederli con una nuova prospettiva.

Con Stabiae Street, il centro storico diverrà un luogo di forme e colori, di opere artistiche contemporanee che le persone vivono direttamente sui muri della propria città e contribuiscono a realizzare, prendendosi cura del lavoro che gli artisti stessi hanno lasciato al territorio. Stabiae Street è promosso dal Comune di Castellammare di Stabia, con il patrocinio morale della Regione Campania, è organizzato dallimpresa sociale Art and Change e con il supporto di numerosi sponsor e partner, tra cui Contemply Art Investment, Europa Stabia Hotel e Joggo.

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