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Cronaca

Area pic-nic invasa di rifiuti: la protezione civile ripulisce tutto

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Intervento della Protezione Civile Pro Natura questa mattina a Faito dove hanno ripulito l’area sporca da rifiuti e sistemato i cestini per la spazzatura

di Stabia/Vico Equense. Questa mattina i volontari della protezione civile Pro Natura di ha provveduto alla pulizia e alla rimozione dei rifiuti che erano stati dispersi nei giorni scorsi, probabilmente in occasione della festa del 2 giugno, nell’area pic nic nei pressi della stazione della funivia di Monte Faito. I volontari, inoltre, hanno provveduto alla sistemazione dei cestini per la raccolta dei rifiuti. Con la riapertura e la possibilità di fare gite fuori porta non è cambiato l’atteggiamento delle persone che hanno mostrato poco senso civico e rispetto nei confronti della natura. Intanto ha riaperto la .


Corse dalle dieci del mattino fino alle diciassette, undici persone in cabina se fra di loro ci sono persone dello stesso gruppo familiare. In accordo con il Presidente dell’Eav Umberto De Gregorio, il Parco Regionale dei Monti Lattari anticipa le modalità di accesso e gli orari fino all’undici luglio 2020 per la Funivia del Faito. “I prezzi resteranno invariati, ma saranno rispettati accorgimenti necessari per la tutela della salute pubblica di viaggiatori e lavoratori. Distanziamento nelle sale di attesa, disinfezione almeno due volte al giorno in cabina e controllo su ogni singolo passeggero, mascherine obbligatorie”. 
Tristano dello Joio, Presidente del Parco Regionale dei Monti Lattari chiarisce il nuovo regolamento per la Funivia del Faito che a partire da sabato 13 giugno, tornerà a salire in vetta. Questi gli orari: 10,00 – 10,20 – 10,40 – 11,00 -11,40 – 12,00 – 13,00 – 13,40 – 14,00 – 14,40 – 15,00 – 15,20 – 15,40 – 16,20 – 16,40 – 17,00. 
A bordo sarà consentito un numero massimo di 11 passeggeri più il conduttore, se tra i viaggiatori ci sono persone che vivono assieme, in caso contrario il numero scenderà ad otto. Se non ci sarà affluenza le corse rispetteranno gli orari stabiliti, in caso di persone in attesa si procederà con un orario continuo. 



Cronaca

Strage di Alcamo, il ricordo dei carabinieri uccisi. Uno era lo stabiese Apuzzo

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Il ricordo dei due carabinieri vittime di un agguato mentre erano in caserma

Ricordate dai carabinieri le vittime della Strage di Alcamo Marina di 45 anni fa. In quella notte del gennaio del 1976 il diciannovenne Carmine Apuzzo, originario di , entrato nelle fila dell’Arma da appena un anno e l’appuntato Salvatore Falcetta, trentacinquenne di Castelvetrano, furono sorpresi nel sonno da malviventi che si introdussero nello stabile della casermetta “Alkamar” dopo aver forzato la porta mediante con la fiamma ossidrica. I due militari furono crivellati di colpi mentre dormivano.La scoperta avvenne all’alba, quando gli uomini della scorta dell’allora segretario del Msi Giorgio Almirante, nel transitare lungo la strada statale che costeggia la località turistica, notarono la porta della caserma completamente divelta: all’interno i corpi dei due carabinieri.

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