Il racconto dello stabiese Corrado Amitrano rimasto ferito mentre documentava una protesta a Londra
«Stavo aiutando un collega che era caduto e proprio in quel momento mi hanno preso a calci e pugni e mi hanno rotto il naso. Ho cercato di scappare, erano in tanti ma non ci sono riuscito e mi hanno rotto il naso». E' il racconto dello stabiese Corrado Amitrano, giornalista e fotoreporter, rimasto ferito ieri mentre documentava la manifestazione a Londra organizzata da gruppi di estrema destra per contrastare le proteste anti-razziste che interessano ormai tutte le maggiori capitali del mondo dopo la morte dell'afroamericano George Floyd ucciso da un agente di polizia negli Stati Uniti. Amitrano affida il racconto di quei momenti ai colleghi de Adnkronos: «E' stato un attacco vile diretto ai media, a coloro che stavano lavorando per documentare quanto sta accadendo per le strade di Londra c'erano altri ragazzi, giornalisti e fotoreporter, ho cercato di aiutarne uno che era caduto e proprio in quel momento mi hanno preso a calci e pugni e mi hanno rotto il naso. E poi ho protetto la macchina fotografica. Sono finito in ospedale, accompagnato anche dalla polizia - prosegue il racconto Amitrano - mi hanno messo dei punti. Io volevo tornare in piazza a fare il mio lavoro, ma i colleghi e medici mi hanno fermato».
Sono stati oltre 100 gli arresti di ieri per la manifestazione a Londra. «Il razzismo non fa parte del Regno Unito - ha detto il premier Boris Johnson su Twitter - Non c'è posto per il teppismo razzista nelle nostre strade. chiunque attaccherà la polizia affronterà la giustizia».
Oltre alla solidarierà della Federazione Nazionale Stampa Italiana e l'Ordine dei Giornalisti della Campania è arrivata anche la solidarietà del Pd di Castellammare di Stabia.
«Solidarietà al concittadino, Corrado Amitrano, fotoreporter, che è stato brutalmente pestato, a Londra, da un gruppo di estrema destra mentre documentava con la sua macchina fotografica una manifestazione in corso. Siamo - si legge in una nota dei dem - preoccupati per il clima di odio dilagante verso chi fa informazione, gli atti di violenza dell' estrema destra si ripetono in tutta Europa. Bisogna tener alta la guardia ed il partito democratico a tutti i livelli sarà in prima linea - conclude la nota- per difendere il diritto alla libera informazione ed arginare qualsiasi tentativo di pericolose derive fasciste»