Tassa di soggiorno, gli extralberghieri smentiscono Cimmino: «Non ne ha mai parlato con noi»

Tassa di soggiorno, botta e risposta tra Sindaco e associazione attività turistiche extraricettive della città di Castellammare

Castellammare di Stabia. «Noi siamo completamente aperti agli operatori del settore che vogliono integrare il regolamento ma non a chi vuole strumentalizzare questa tassa». Sono le parole del Sindaco Gaetano Cimmino nel corso del consiglio comunale che ha visto, tra le polemiche, l'approvazione della tassa di soggiorno a Castellammare con il relativo regolamento che andrà in vigore da dicembre. Polemiche nate sia per la modalità preliminare che per un commento dell'associazione stabiese attività ricettive che nel corso della diretta streaming del consiglio comunale ha scritto di non essere «convocata dalle istituzioni cittadine su tematiche importanti» relative al settore turistico.

«L'associazione ASTAR viene convocata regolarmente dall'assessore regionale al turismo, viene convocata ai tavoli regionali con il Governatore De Luca e non viene convocata dalle istituzioni cittadine. Abbiamo dato il nostro contributo - si legge nel commento - alla realizzazione del protocollo regionale per la riapertura e vorremmo dare il nostro contributo a livello cittadino». Questo commento è stato ripreso in real time dalle opposizioni e reso a conoscenza dell'intero consiglio comunale.

«Chi è aperto al confronto lo fa in maniera tranquilla - ha risposto il primo cittadino - io segno costantemente chi incontro e a che ora incontro e dico di aver incontrato la dottoressa Di Maio (Astar) il giorno 3 marzo 2020».

Secondo invece l'associazione questi incontri non sono avvenuti. «Non sappiamo quando sono avvenuti gli incontri tra le associazioni e le istituzioni relativi alla istituzione e alla regolamentazione della tassa di soggiorno; non avendo ricevuto alcun invito non abbiamo potuto presenziare a nessuno di questi» scrive l'ASTAR in una nota di precisazione dove chiarisce la propria posizione in merito all’istituzione della tassa di soggiorno».

«Gli incontri - si legge - tra la nostra associazione e le istituzioni locali sono iniziati nel maggio del 2019 con l’assessore al turismo, nonché vice sindaco Catello Radice per poi proseguire con la partecipazione al tavolo di co-pianificazione organizzato nel mese di settembre 2019 dall’assessore Fulvio Cali’».

«Nel mese di Gennaio del 2020 abbiamo - fa sapere l'ASTAR - inviato una formale richiesta per poter incontrare il Sindaco che ha ricevuto la presidente e la vice presidente il 3 marzo 2020 ed in tale occasione non è stato mai trattato l’argomento relativo alla tassa di soggiorno».

Dopo pochi giorni da questo incontro ci siamo ritrovati a gestire una situazione pandemica che ci ha visto coinvolti in prima linea nell’assistenza ai gestori che in poche ore si sono visti cancellare tutte le prenotazione per l’anno 2020.
Durante tutta la fase di emergenza abbiamo sostenuto e divulgato sempre le indicazioni delle nostre istituzioni attraverso la condivisione delle dirette Facebook e le pubblicazioni delle ordinanze emanate dal nostro sindaco; questo a riprova che da parte nostra c’è stata e ci sarà sempre la volontà di intraprendere una forte e proficua collaborazione con le istituzioni.
Contestualmente ci siamo impegnati a livello regionale e nazionale a tutela della categoria extralberghiera, cosi come dimostrano i post pubblicati sulla nostra pagina ufficiale.
Non sappiamo quando sono avvenuti gli incontri tra le associazioni e le istituzioni relativi alla istituzione e alla regolamentazione della tassa di soggiorno; non avendo ricevuto alcun invito non abbiamo potuto presenziare a nessuno di questi.
Ci teniamo a precisare che non siamo contrari all’istituzione della tassa di soggiorno, anzi lo riteniamo uno strumento valido per la crescita turistica della nostra città. Vogliamo però dare il nostro contributo dal momento che siamo l’unica realtà associativa cittadina a rappresentare il settore extralberghiero e che, forti di circa 300 posti letto, abbiamo il polso della situazione e dei reali bisogni della città in campo turistico».
emidav

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