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Aggressione al gazebo, Lega e FdI contro i centri sociali: «Vigliacchi e infami»

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Momenti di tensione questa mattina a Castellammare di Stabia (Napoli) dove la Lega aveva allestito un gazebo, come in altre 80 piazze della regione, per raccogliere nuove adesioni e firmare i quesiti su Immigrazione e Sicurezza. Erano all’incirca le 11 del mattino quando alcuni giovani dei centri sociali locali hanno aggredito i militanti della Lega, sfasciato il gazebo e rubato bandiere e gadget di Lega Salvini Premier. In particolare, raccontano alcuni testimoni, è stata presa di mira con una violenta aggressione la consigliera comunale, passata alcuni mesi fa con il partito di Matteo Salvini, Tina Donnarumma che, ancora sotto shock, ha esposto denuncia alla stazione locale dei Carabinieri. “Vigliacchi e infami dei centri sociali hanno, ancora una volta, mostrato il loro vero volto. La Lega non si lascia intimidire e pancia a terra prosegue la sua battaglia di civiltà per i cittadini di Castellammare. Massima solidarietà alla nostra consigliera Tina Donnarumma e ai nostri militanti. Le Lega è più forte di prima”, commenta il segretario regionale della Lega in Campania Nicola Molteni.

«Si definiscono antifascisti ma sono i primi a censurare le idee politiche dei partiti di destra. Piena solidarietà e vicinanza agli amici della Lega di Castellammare, in particolare alla consigliera comunale Tina Donnarumma, vittime di un’aggressione vile quanto squallida». Lo dicono il commissario provinciale napoletano di Fratelli d’Italia, On. Andrea Delmastro, e il coordinatore d’area dei Monti Lattari, Michele Aprea. «I soliti facinorosi – proseguono – che in passato hanno già aggredito militanti di destra e fatto saltare manifestazioni di Fratelli d’Italia. A loro rispondiamo che noi, mai e poi mai, sarebbe saltato in mente di bloccare un’iniziativa politica di un partito a noi opposto. La libertà di espressione è sacrosanta, lo sancisce la costituzione. Noi diciamo agli amici della Lega e ai nostri militanti di non fermarsi e non darla vinta ai soliti facinorosi stabiesi. A loro non rispondiamo mai con la violenza, né fisica né verbale, ma con una grossa risata e tanta compassione per i gesti di cui abitualmente si rendono protagonisti. Ci auguriamo provvedimenti dell’autorità giudiziaria per isolarli finalmente».

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Politica

Caos traffico, l’opposizione prende le firme: consiglio comunale aperto ai commercianti

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Di Martino

Un consiglio comunale aperto ai commercianti. L’opposizione prende le firme per portare l’amministrazione Cimmino sul banco degli impuntati e metterla a confronto con i cittadini. L’annuncio diffuso dalla nota di Andrea Di Martino, Eutalia Esposito, Francesco Nappi, Laura Cuomo e Giovanni Nastelli: “La citta è piombata nel caos. Il nuovo Piano della mobilità si sta attuando attraverso veri e propri blitz, incertezze, approssimazioni e polemiche, per non dire “col favore delle tenebre”. Un piano che dovrebbe essere condiviso e partecipato, sta diventando un guazzabuglio. Provocando anche tensione e crisi nello stesso corpo di Polizia Municipale. Non è la strada giusta questa. Un piano di questa portata va applicato ascoltando la città, le categorie, le associazioni i sindacati. Va concordato e partecipato. Non può divenire un braccio di ferro, o peggio, campagna elettorale, attraverso improvvisi e furbetti blitz, tipo quello con cui si è chiusa piazza Giovanni XXIII”.
Da qui la decisione dell’opposizione: “È per queste ragioni che stiamo procedendo ad una raccolta delle firme necessarie per portare la discussione in un consiglio comunale, dove gli stakeholder (rappresentanze cittadine) possano intervenire e contribuire.
Facciamo appello a tutti i consiglieri comunali affinché firmino la richiesta di convocazione e si schierino dalla parte dei cittadini.
Il testo è a disposizione di tutti per modifiche o integrazioni. Intendiamo raggiungere le firme necessarie secondo lo statuto velocemente, ci auguriamo che sia la proposta di tutti, specie dei consiglieri comunali che vogliono correggere quanto in questi giorni l’amministrazione sta attuando, senza un minimo di programmazione e condivisione. Il Piano urbanistico della mobilita urbana deve essere discusso in un consiglio comunale aperto”.

Daniele Di Martino

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