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Calcio

Ansia e tensione, amore e passione: Juve Stabia, vinci per i tuoi tifosi!

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Il giorno è arrivato: ultima partita di campionato per la . Playout o direttamente in C. Quella di questa sera sarà una sfida non adatta ai deboli di cuore.

ANSIA. Sveglia alle 6.30. L’odore del caffè che invade tutta la casa. Il lavoro attende. Si parte. In auto o con i mezzi pubblici. Però, c’è solo un pensiero nella testa di tutti gli stabiesi. Anzi, nella testa di tutti i tifosi della Juve Stabia: il . Il San Vito-Marulla e questa sfida delicatissima. Dentro o fuori. Playout per mantenere la categoria o Serie C diretta. L’ansia è a livelli macroscopici.

RABBIA E PASSIONE. Sono state tante le parole dette, tante le offese, tanti gli insulti a squadra, allenatore e società. Tanta la rabbia per una situazione incredibile e inaspettata solo qualche mese fa. Ma alla fine, ogni tifoso delle Vespe, questa sera sarà incollato al televisore, sciarpa gialloblu’ al collo e voce pronta a sostenere anche a tanti chilometri di distanza la propria squadra del cuore. Un tifo sul divano ai livelli di una finale di Coppa del Mondo. Anzi, forse per il tifoso della Juve Stabia quella di stasera sarà ancor più importante della finale Italia-Francia di 14 anni fa a Berlino. Stasera sarà la sfida più importante della storia recente della società gialloblu’.

AMORE GIALLOBLU’. Il tifoso della Juve Stabia, in fin dei conti, è sempre stato così. Passionale e istintivo. Ciò che non è mai cambiato in tutti questi anni di storia, sia nel bene che nel male, è stato l’amore per questi due colori. Sono passati solo pochi giorni dalla feroce contestazione all’esterno del Romeo Menti post sconfitta contro la Cremonese, ma nel cuore dello stabiese vero quella contestazione è acqua passata. In questo momento conta solo sostenere la squadra per provare a compiere quella che a oggi sembrerebbe un’impresa titanica. Dopo il triplice fischio del direttore di gara si prenderanno le dovute e giuste decisioni. Dopo il triplice fischio di questa sera il tifoso della Juve Stabia sarà libero di comportarsi come vorrà, ma fino ad allora tutta una città e non solo sarà unita a sostegno della propria squadra. E questo dovrebbero leggere gli uomini che scenderanno in campo questa sera: dovrebbero leggere queste parole e sputare sangue per un popolo, per un città, per una tifoseria, per la Curva Sud che ha sempre sostenuto e tifato. Vincere questa sera non significherebbe soltanto qualificarsi per il playout e continuare a sperare, ma anche regalare una grandissima gioia a questa gente e scacciare l’inferno almeno per una sera.


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Juve Stabia, non si vince più: il derby va alla Casertana

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, non si vince più: il derby va alla Casertana

Adesso è veramente crisi profonda, nerissima. La Juve Stabia non vince in campionato da 45 giorni e ora sono tre le sconfitte consecutive: il derby campano lo vince la Casertana per 2-0 grazie al bel gol di Gianluca Turchetta e alla rete dell’ex Gigi Castaldo. Una prestazione non da buttare, come spesso è accaduto quest’anno, ma i soliti errori individuali hanno condannato le Vespe ad una sconfitta pesante. Questa squadra crea gioco, ha idee, ma non sa assolutamente segnare. E il gol regalato agli avversari capita puntualmente ogni domenica. Probabilmente pagherà con l’esonero Pasquale Padalino, ma alcuni elementi di questa squadra non sono degni di indossare la maglia gloriosa della Juve Stabia.

Primo tempo entusiasmante tra Vespe e Falchetti. Tante le occasioni da gol, ottimi fraseggi e idee di gioco ben precise. Squadra di Padalino con il solito problema gol in questi primi 45 minuti: è di Cernigoi la prima super occasione della partita, miracolo di Avella sul suo colpo di testa (sfera che per pochissimi centimetri non supera la linea di porta). L’attaccante ex Paganese costretto poi a lasciare il posto a Romero per un problema muscolare. Lo stesso numero 9 è protagonista del solito errore sotto porta, anche lui di testa non riesce a battere un bravissimo Avella. Le occasioni arrivano anche per gli ospiti con Matese, Hadziosmanovic e il solito Castaldo. Ma i più pericolosi della formazione di mister Guidi sono Cuppone e Turchetta, i due esterni offensivi che hanno creato più di un grattacapo alla retroguardia, non sempre attenta, gialloblu’. Proprio da uno svarione clamoroso di Allievi nasce il vantaggio, quasi allo scadere della prima frazione, proprio di Turchetta. Un semplice appoggio si trasforma per il difensore in un assist per un avversario che lancia in porta il forte esterno rossoblu’. Tecnicamente Turchetta è validissimo e imbuca nell’angolino dove Tomei non può mai arrivarci.

La ripresa tra le due compagini si apre con un’occasione importante sul destro di Borrelli, impreciso in area di rigore. La Juve Stabia, per almeno 25 minuti, prova ad agguantare il pari con manovre offensive importanti ma finalizzate sempre male. Conclusioni deboli, ultimi passaggi errati e cross sempre imprecisi. Per non parlare dei movimenti quasi sempre sbagliati delle due punte che riempiono l’area in malo modo. E clamorosamente, a sfiorare la rete sono proprio gli ospiti con Castaldo, il cui colpo di testa viene salvato sulla linea da Berardocco. Gli ultimi 15 minuti di gioco, in pratica, non si è più giocato a calcio. Tanti falli, difesa a oltranza della Casertana e attaccanti della Juve Stabia mai veramente in partita. Sul finale trova la rete del raddoppio la Casertana con l’ex Castaldo.

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