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Politica

Caso di omonimia, salta la candidatura di Iovino con Italia Viva. E Patriciello passa con Renzi

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Iovino-Castellammare


Salta la candidatura di Francesco Iovino con Italia Viva. Un caso di omonimia all’interno della lista renziana per le regionali, costringe il consigliere comunale di Castellammare a un passo indietro. Resterà fermo ai box, ma con ogni probabilità annuncerà il suo passaggio dal Pd a Italia Viva.

Il semaforo rosso è arrivato dai vertici regionali del partito di Renzi, perché un accordo tra Ettore Rosato e l’europarlamentare Aldo Patriciello (prossimo ad aderire a Italia Viva) che prevede la candidatura di un altro Francesco Iovino, consigliere comunale di Napoli e vicesindaco della Città Metropolitana.

Nelle ultime ore si era fatta spazio anche l’idea di candidare Rachele Iovino, sorella del consigliere comunale stabiese. Ma anche in questo caso il cognome avrebbe fatto perdere voti ad entrambi, sempre per la questione dell’omonimia. Sfuma quindi l’opportunità di puntare su un consigliere che alle ultime elezioni comunali ha superato quota 1000 preferenze.

Daniele Di Martino

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Politica

Rimpasto di giunta, gli “infedeli” rischiano di restare senza assessori

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Prima l’analisi del voto, poi la verifica di chi ha veramente sostenuto il centrodestra alle regionali e poi il rimpasto di giunta. Questa è la road map che si sta tracciando in queste ore. Il sindaco Gaetano Cimmino e i suoi fedelissimi vogliono vederci chiaro in questa storia. I conti non tornano. Malgrado il centrodestra abbia registrato una delle migliori performance della provincia (ma non era impresa così difficile), ora è caccia ai consiglieri infedeli che hanno deciso di appoggiare candidati di De Luca. “Bisogna capire chi sta veramente con noi” è il leit motive di queste ore a Palazzo Farnese. Nelle mattinate successive al voto, il primo cittadino ha ricevuto la visita di diversi esponenti di maggioranza. Una sorta di analisi del voto che approderà a una riunione con le segreterie dei partiti, così da tracciare la strada per arrivare al rimpasto. La prossima settimana potrebbe esserci il vertice decisivo per stabilire i criteri per trasformare la giunta tecnica in giunta politica. E in questo scenario i “traditori” rischiano l’isolamento politico.
di Daniele Di Martino

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