Seguici sui Social

Cronaca

Fiume Sarno, lotta all’inquinamento. La Mura (M5S): “Grazie Ministro Costa, avanti così”

Pubblicato

in

Sarno-CarabinieriNOE


Arriva il commento della senatrice di Pompei al bilancio dei due mesi di controlli dei carabinieri lungo il fiume Sarno

Castellammare di Stabia. “Con il ministro Sergio Costa e l’attività dei parlamentari M5S del territorio si sta facendo tantissimo per la tutela del fiume Sarno e i controlli proseguono incessantemente. Con le interrogazioni parlamentari che ho presentato sia durante il lockdown che alla ripresa delle attività conciarie, l’attenzione è rimasta alta e a oggi, come comunicato dal ministro, dalla fine del lockdown possiamo dire che in tutto il bacino idrografico del fiume sono stati effettuati dai Carabinieri 169 controlli di attività produttive che hanno portato a 69 denunce, a 41 scarichi abusivi individuati e 24 sanzioni amministrative per un totale di 50mila euro”.
A dirlo è la senatrice Virginia La Mura capogruppo M5S in commissione Ambiente che commenta il bilancio dei numerosi controlli effettuati dai carabinieri del Gruppo della Tutela Ambientale nei mesi di giugno e luglio lungo il Bacino Idrografico del Fiume Sarno. “L’accordo tra l’Arma e il bacino idrografico, fortemente voluto dal ministero, inizia a dare i suoi frutti. D’altronde anche le analisi dell’Arpac dimostrano come l’inquinamento del fiume sia principalmente dovuto agli scarichi abusivi ad opera di veri e propri criminali. Non possiamo più tollerare tali comportamenti e continueremo a fare in modo che nessuno avveleni più il territorio del fiume Sarno”.

L’attività di controllo era iniziata con il censimento di circa 247 principali attività produttive, suddivise per tipologia, presenti nei territori attraversati dal fiume Sarno e suoi tributari (torrenti Solofrana e Cavaiola) e il successivo controllo di 87 impianti produttivi potenzialmente impattanti sullo stato delle acque. L’iniziale monitoraggio aveva portato alla denuncia in stato di libertà di 48 persone e all’individuazione di 26 scarichi abusivi e la commissione di 15 sanzioni amministrative per un importo di circa 40.000 euro.

Al termine di questa prima fase di controlli, i Carabinieri del Gruppo per la Tutela Ambientale di Napoli con i dipendenti Nuclei Operativi Ecologici di Napoli e Salerno e dei Gruppi Tutela Forestale di Napoli, Avellino e Salerno, hanno proseguito nella loro incessante attività, procedendo ad effettuare ulteriori 81 verifiche di opifici industriali, insistenti nell’alto, medio e basso Sarno.

Complessivamente nel corso dei mesi di giugno e luglio 2020, nel contesto degli 81 controlli effettuati, i Carabinieri, hanno denunciato 21 persone e individuato altri 15 scarichi abusivi, elevando sanzioni amministrative per un importo di circa 10.000 euro.

Nel complesso, dalla fine del “lock down”, con riferimento al bacino idrografico del fiume Sarno e dei suoi tributari, l’Arma ha controllato 168 attività produttive, denunciato 69 persone, individuato 41 scarichi abusivi ed emesso 24 sanzioni amministrative per un importo pari a  circa 50.000 euro.

Gli accertamenti condotti, su questo primo significativo campione, e i primi esiti delle analisi effettuate unitamente al personale dell’ARPAC Campania, che affianca gloi uomini dei Carabinieri in questa attività di controllo, hanno permesso di avere conferma che le cause di inquinamento del corso d’acqua sono riconducibili a scarichi di reflui industriali effettuati illegalmente da aziende che approfittano delle avverse condizioni meteo, scarichi di acque meteoriche di dilavamento, provenienti dai piazzali esterni di attività industriali in genere e da scarico di reflui della rete fognaria.

Le attività di controllo sono tuttora in corso e continueranno nel prossimo futuro, anche in attuazione delle ispezioni pianificate nell’ambito dell’Accordo di collaborazione operativo siglato il 16 ottobre 2019 dal Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale con l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, con l’auspicio che si possa addivenire al più presto ad una situazione di conformità a norma di tutti gli scarichi presenti nel bacino idrografico del Sarno.

Cronaca

Castellammare. Docente positiva al Coronavirus

Pubblicato

in

Una docente dell’istituto Alberghiero risultata positiva al tampone

Castellammare di Stabia. Potrebbe essere a rischio l’apertura dell’anno scolastico per l’istituto Raffaele Viviani (Alberghiero ndr) di Castellammare di Stabia per una docente che sarebbe risultata positiva al Coronavirus. La notizia si apprende da fonti scolastiche. I sindacati già avrebbero richiesto una riunione urgente per cercare di capire come gestire l’apertura della scuola agli alunni giovedì. Intanto la questione si sposta sulla rete dei contatti della donna.

A contatto con la docente risultata positiva oltre ai colleghi e alla dirigenza ci sarebbe stato tutto il personale ATA nel corso di una riunione tenutasi 4 giorni fa. Nessuna delle persone venute a contatto con la donna sarebbero state avvisate delle misure di contenimento e precauzione da mettere in atto così come previste dai protocolli. La docente ha scoperto di essere positiva dopo aver accusato sintomi riconducibili al Coronavirus e si è sottoposta a test che ne ha confermato la positività.

 

Continua a leggere

Trending