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Spiagge out in penisola, Di Nardo sconfessa il sindaco: «Non spetta a lui intervenire»

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Lunedì i grattacapi di Enza Maresca, ieri dei consiglieri della Dc Morlino e Di Maio, oggi Nello Di Nardo. Ormai il sindaco Gaetano Cimmino è accerchiato. L’ultima uscita dell’ex senatore di Italia dei Valori, ora coordinatore cittadino di Forza Italia, sconfessa quanto dichiarato dal primo cittadino in mattinata. Un lungo post in cui Di Nardo dice, a chiare lettere, che Cimmino non sarebbe dovuto intervenire nella diatriba sulle spiagge libere a numero chiuso della penisola sorrentina (dove risiede tra l’altro Di Nardo). Una bacchetta al primo cittadino stabiese che non lascia presagire nulla di buono all’orizzonte: «In questa diatriba, sollevata dal consigliere di opposizione Di Martino, mirante a coinvolgere il Sindaco Cimmino in una vicenda che attiene decisioni amministrative assunte in via cautelativa, ed in osservanza delle disposizioni impartite dal governatore della Campania, da alcuni Sindaci della penisola tengo a precisare che non compete al Sindaco della nostra città entrare nel merito delle scelte operate dai Sindaci delle comunità viciniori, in quanto la responsabilità amministrativa, penale e politica, delle scelte operate ricade esclusivamente in capo a chi ha deciso, in piena autonomia, di adottare questi provvedimenti. Il ruolo che attualmente ricopro, e la piega assunta dalla vicenda, mi impone di chiarire che il mio partito non si lascia “strascicare” in queste “beghe di bottega” create ad arte al solo fine di alimentare una sterile ed inutile polemica, circoscritta peraltro nell’area del centrosinistra, mirante solo a ricercare i necessari equilibri politici, di una spietata resa dei conti in corso a sinistra, in occasione della prossima consultazione elettorale per le regionali. Ma qualcuno si è chiesto il motivo per il quale i Sindaci della penisola sono stati costretti a redigere e promulgare l’ordinanza incriminata? Semplice, innanzitutto per gli effetti dell’Ordinanza N°50 del 22 maggio 2020, per non parlare poi delle risse quale naturale conseguenza dell’invasione barbarica che, alcuni gruppi di giovani scriteriati, hanno provocato, fatti che ci sono stati puntualmente descritti dai media in questo ultimo periodo. E questo pericolo, quello di salvaguardare i cittadini stabiesi alla luce del distanziamento sociale ancora vigente, siamo costretti a doverlo registrare anche per le spiagge libere stabiesi, considerato che a tutt’oggi, in relazione all’affidamento che dovrebbe essere perfezionato proprio in questi giorni, non esiste alcun controllo per evitare assembramenti che potrebbero risultare molto pericolosi per la tutela della salute dei cittadini destinati a fruire di questo servizio balneare. Pertanto, in considerazione di tutto ciò, è vero che il Sindaco Cimmino ha deciso di lasciare aperte, senza alcuna limitazione né territoriale né per numero, le spiagge libere della nostra città, ma è pur vero che questo problema, laddove dovessero verificarsi pericolosi assembramenti dovuto al numero eccessivo di bagnanti, è chiaro che anche il nostro Sindaco sarebbe costretto a dover assumere decisioni drastiche, e restrittive, al fine di salvaguardare la salute dei propri cittadini, e tutto ciò mi sembra abbastanza normale. E non credo proprio, che per questo motivo, i Sindaci dei paesi circostanti possano decidere di mettere in campo un atteggiamento di ritorsione precludendo addirittura ai cittadini stabiesi l’uso delle strade ricadenti, per competenza, nel loro territorio».

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Politica

Rimpasto di giunta, gli “infedeli” rischiano di restare senza assessori

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Prima l’analisi del voto, poi la verifica di chi ha veramente sostenuto il centrodestra alle regionali e poi il rimpasto di giunta. Questa è la road map che si sta tracciando in queste ore. Il sindaco Gaetano Cimmino e i suoi fedelissimi vogliono vederci chiaro in questa storia. I conti non tornano. Malgrado il centrodestra abbia registrato una delle migliori performance della provincia (ma non era impresa così difficile), ora è caccia ai consiglieri infedeli che hanno deciso di appoggiare candidati di De Luca. “Bisogna capire chi sta veramente con noi” è il leit motive di queste ore a Palazzo Farnese. Nelle mattinate successive al voto, il primo cittadino ha ricevuto la visita di diversi esponenti di maggioranza. Una sorta di analisi del voto che approderà a una riunione con le segreterie dei partiti, così da tracciare la strada per arrivare al rimpasto. La prossima settimana potrebbe esserci il vertice decisivo per stabilire i criteri per trasformare la giunta tecnica in giunta politica. E in questo scenario i “traditori” rischiano l’isolamento politico.
di Daniele Di Martino

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