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«Estate sicura parte solo a Ferragosto», l’ex sindaco demolisce Scafarto: «Dimettiti»

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«Estate sicura parte da Ferragosto». Il piano sicurezza varato dall’amministrazione Cimmino fa discutere ancora. A lanciare un’altra offensiva è l’ex sindaco Toni Pannullo, che ancora una volta chiede le dimissioni dell’assessore Scafarto. L’esponente di Italia Viva fa notare i ritardi accumulati dalla giunta e in particolare dal delegato alla sicurezza (simpaticamente definitivo «Cozzamara», come bollato in passato dallo stesso Matteo Renzi). Il riferimento è all’annuncio del nuovo piano di riorganizzazione del corpo di polizia municipale, varato alla vigilia di Ferragosto e annunciato in pompa magna dal sindaco Gaetano Cimmino, in seguito all’escalation di violenza nelle strade della movida stabiese. Da qui la polemica di Pannullo «Estate sicura parte solo a Ferragosto», un po’ come dire «Natale sicuro parte il 7 gennaio».
dadimar

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Caos traffico, l’opposizione prende le firme: consiglio comunale aperto ai commercianti

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Di Martino

Un consiglio comunale aperto ai commercianti. L’opposizione prende le firme per portare l’amministrazione Cimmino sul banco degli impuntati e metterla a confronto con i cittadini. L’annuncio diffuso dalla nota di Andrea Di Martino, Eutalia Esposito, Francesco Nappi, Laura Cuomo e Giovanni Nastelli: “La citta è piombata nel caos. Il nuovo Piano della mobilità si sta attuando attraverso veri e propri blitz, incertezze, approssimazioni e polemiche, per non dire “col favore delle tenebre”. Un piano che dovrebbe essere condiviso e partecipato, sta diventando un guazzabuglio. Provocando anche tensione e crisi nello stesso corpo di Polizia Municipale. Non è la strada giusta questa. Un piano di questa portata va applicato ascoltando la città, le categorie, le associazioni i sindacati. Va concordato e partecipato. Non può divenire un braccio di ferro, o peggio, campagna elettorale, attraverso improvvisi e furbetti blitz, tipo quello con cui si è chiusa piazza Giovanni XXIII”.
Da qui la decisione dell’opposizione: “È per queste ragioni che stiamo procedendo ad una raccolta delle firme necessarie per portare la discussione in un consiglio comunale, dove gli stakeholder (rappresentanze cittadine) possano intervenire e contribuire.
Facciamo appello a tutti i consiglieri comunali affinché firmino la richiesta di convocazione e si schierino dalla parte dei cittadini.
Il testo è a disposizione di tutti per modifiche o integrazioni. Intendiamo raggiungere le firme necessarie secondo lo statuto velocemente, ci auguriamo che sia la proposta di tutti, specie dei consiglieri comunali che vogliono correggere quanto in questi giorni l’amministrazione sta attuando, senza un minimo di programmazione e condivisione. Il Piano urbanistico della mobilita urbana deve essere discusso in un consiglio comunale aperto”.

Daniele Di Martino

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