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Politica

Operazione estate sicura, controlli last-minute: raffica di sequestri della municipale

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Anche se in ritardo, parte l’operazione Estate sicura. Una raffica di controlli e una serie di sequestri sono stati operati dalla municipale nel week end di Ferragosto. Gli uomini della polizia municipale, coordinati dal comandante Alfonso Mercurio, hanno effettuato fino a notte fonda decine di controlli. Oltre a garantire il rispetto dell’ultima ordinanza contro la diffusione del contagio da Covid-19, i poliziotti hanno assicurato ordine e legalità in centro e tra la movida.
Oltre 50 in totale le persone controllate. Sono state elevate 6 contravvenzioni per mancanza di copertura Rc Auto e 2 per circolazione senza targa, con annesso sequestro dei veicoli. Altri verbali sono stati effettuati per auto e moto in divieto di sosta.
«L’obiettivo è quello di far sentire i cittadini sempre più al sicuro, nelle strade del centro come in periferia: Castellammare è una città bellissima, che giovani e meno giovani devono poter vivere appieno. I miei uomini del comando di polizia si impegneranno giorno dopo giorno per assicurare vivibilità e viabilità» ha commentato il sindaco Gaetano Cimmino.

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Politica

Il Pd incastra il sindaco: «Terme al collasso con la giunta Bobbio, Cimmino era presidente»

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Prima l’intervento del presidente del Pd, nella sua operazione verità su Terme di Stabia. Il Pd poi rincara la dose con un documento «corale» di tutto il partito. E se dal centrodestra emergono tutte le responsabilità del centrosinistra e dello stesso partito Democratico, i dem di corso Vittorio Emanuele mettono le cose in chiaro: «Dopo anni di crisi, il colpo di grazia è stato dell’amministrazione Bobbio, di cui l’attuale sindaco era presidente del consiglio comunale».
I dem stabiesi, guidati dal segretario Peppe Giordano, condannano l’atteggiamento del sindaco e della stessa maggioranza: «L’ultima seduta del Consiglio Comunale fa emergere per l’ennesima volta l’inconsistenza, l’insipienza e l’assenza di una visione di città da parte della maggioranza che amministra Castellammare di Stabia oramai da trenta mesi.
Un’amministrazione che stenta a gestire l’ordinario e che è completamente assente sui grandi temi che riguardano il presente ed il futuro della città. Questa volta assistiamo alla gestione della cosa pubblica come fatto privato, quasi personale, a totale svantaggio dell’interesse pubblico, sull’annosa vicenda S.I.N.T., ed il conseguente pericolo che la città rischia di subire con la perdita del patrimonio immobiliare del complesso termale.
L’atteggiamento arrogante con il quale il Sindaco ed alcuni esponenti della maggioranza tentano di aggirare il problema con proposte demagogiche e scaricando, come è solito fare al Sindaco negli ultimi tempi, su altri è diventato stucchevole. Solo per dovere di cronaca sentiamo la necessità di ricordare a Cimmino ed alla sua maggioranza che le Terme di Stabia, già in crisi da diversi anni, sono state portate al collasso da una gestione dissennata e disastrosa durante l’amministrazione di centrodestra guidata dal Sindaco Bobbio, amministrazione nella quale l’attuale primo cittadino ricopriva la carica di Presidente del Consiglio Comunale. Le successive amministrazioni di centrosinistra, tra mille difficoltà e con risultati alterni, hanno avuto il coraggio e la responsabilità di portare avanti azioni che limitassero i danni e che soprattutto tutelassero il patrimonio immobiliare, nell’esclusivo interesse della città e dei cittadini, cercando di recuperare la vocazione termale non solo del complesso del Solaro ma anche dell’antico stabilimento di Piazza Giovanni Amendola attraverso la riapertura dell’estate del 2016».
Per il Pd, il pericolo è la svendita del patrimonio: «L’approssimazione con la quale si sta tentando di gestire questa difficile fase ci lascia sgomenti, in pericolo c’è il futuro della città, la sua vocazione turistica e termale. Non possiamo permettere che la discussione si limiti alle sole dichiarazioni alla stampa, che l’argomento non venga discusso in consiglio comunale, che i diritti dei lavoratori termali vengano strumentalmente utilizzati per nascondere altri tipi di operazioni. Non possiamo stare inermi di fronte ad un atteggiamento dolosamente responsabile, che ad oggi ha come unico obiettivo la svendita del patrimonio immobiliare delle Terme».

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