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Juve Stabia, il giorno dopo fa ancora più male. E il silenzio della società è devastante

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Il giorno dopo fa ancora più male. Ma ciò che fa ancor più discutere è il silenzio di tutti dopo questa disfatta. I tifosi meritano immediatamente delle risposte!

Il giorno dopo una retrocessione il dolore è ancora più forte. Sono passate circa 15 ore dall’ultimo triplice fischio di questa stagione per la Juve Stabia. Un triplice fischio simile a tre coltellate al petto. Uno sconforto incredibile quando l’incubo è diventato realtà. Ma questo è il calcio, anche una retrocessione fa parte di questo sport, che nel bene o nel male resta sempre quello più bello e imprevedibile di tutti. Ma ciò che è successo a Castellammare merita un approfondimento.

Nella testa di uno stabiese sono tante, troppe, le domande senza una risposta. E anche questo è un altro aspetto che fa decisamente male: il silenzio della società. Dopo la partita di ieri sera nessuna parola da parte di un dirigente, del mister o di un giocatore. Certo, il dolore è forte anche per loro, ma sono i responsabili di questa disfatta e qualche parola l’avrebbero meritata i tifosi. Invece nulla, anche oggi, almeno per ora, non è arrivata nessuna comunicazione. Niente di niente, quasi come se nulla fosse accaduto.

Invece ieri sera a Cosenza è successo l’incredibile. Complimenti alla formazione calabrese, ma un attimo di riflessione è doveroso. Le due squadre hanno occupato posizioni diverse in classifica per quasi tutta la stagione. La Juve Stabia tranquilla, quasi nella parte sinistra della classifica; il Cosenza, invece, non è mai stato fuori dalla retrocessione diretta. Solo qualche giorno fa, con la vittoria di Empoli, gli uomini di Occhiuzzi hanno lasciato la zona bollente per la prima volta per piazzarsi momentaneamente in zona playout. Momentaneamente perché la vittoria di ieri per i Lupi è valsa addirittura la salvezza diretta. Ed è questo che i tifosi gialloblu’ e tutti gli addetti ai lavori non riescono a trovare un nesso logico in questa situazione. Una caduta così verticale da non sembrare reale. 5 punti in dieci partite nemmeno il peggiore dei pessimisti l’avrebbe mai potuto pronosticare.

Per questo si attendono delle spiegazioni. E il lockdown e il virus non dovranno essere delle scuse. Tutte le squadre del mondo hanno subito questa situazione, non certamente solo la Juve Stabia. Sincerità, chiarezza e scuse a tutto l’ambiente. Poi forse si volterà pagina. Nel frattempo la delusione resterà e la rabbia non andrà via così facilmente. Si è gettato alle ortiche un buon lavoro costruito in questi anni. Chi si dovrà fare da parte è giusto che lo faccia, per il bene di questa gloriosa società.

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Juve Stabia, il Monopoli passa 2-1 al Menti

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Comincia male il campionato della Juve Stabia: nella tempesta al Romeo Menti vince il Monopoli 2-1. Reti del match di Romero per le Vespe, autogol sfortunato del giovane di Rizzo e gol di Starita per gli ospiti.

Un inizio negativo per gli uomini di Pasquale Padalino, i quali hanno mostrato qualche buona trama offensiva nella prima frazione ma hanno subito la mancanza di esperienza e di gente di categoria nella ripresa. Solo il lavoro del direttore Ghinassi potrà regalare al tecnico una formazione degna delle sue idee tattiche per provare a giocarsela con tutte in questo difficile campionato. In questo modo sarà molto difficile raggiungere gli obiettivi prefissati ieri in conferenza dai due presidenti. Così facendo il tentativo di raggiungere i playoff resterà pura utopia.

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