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Politica

Villa Gabola chiusa e abbandonata, il restyling del 2017 è solo un lontano ricordo

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E’ uno dei pochi polmoni della città. Da decenni senza prospettive, in preda all’incuria. Villa Gabola resta chiusa, nonostante sia presente in tutti i programmi elettorali per sancirne il rilancio. Eppure, tre anni fa, c’è chi tentò di fare un passo in avanti. Nel corso dell’amministrazione Pannullo il parco del rione San Marco fu rimesso a lucido, con una pulizia straordinaria senza precedenti ad opera dell’assessore all’ambiente Franco Balestrieri e una piantumazione del verde.
Sono passati tre anni e ora quelle immagini che vi mostriamo sono solo un ricordo. Villa Gabola resta chiusa, con qualche annuncio di un progetto di riqualificazione e rilancio. Per il momento la realtà è questa: l’unico polmone verde cittadino è interdetto ai cittadini.

La foto dopo l’inaugurazione del 2017

Le operazioni di pulizia del 2017

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Politica

Piano traffico, l’Ascom lancia il referendum: “Saranno i cittadini a decidere”

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“Saranno i cittadini a decidere, non vogliamo essere etichettati”. L’Ascom, l’associazione commercianti, lancia una sorta di referendum sul piano di mobilità entrato recentemente in vigore con i primi cambi di sensi di marcia. Da domenica inizia anche la Ztl nel centro cittadino. ma sono tante le proteste.
“L’Ascom-Confcommercio di Castellammare di Stabia – si legge in una nota -, per il bene della Città e nell’interesse dei propri Soci, ha già espresso il proprio punto di vista e manifestato forti perplessità rispetto al nuovo piano traffico, trasmettendo una serie di comunicazioni ufficiali all’Amministrazione comunale già a partire dallo scorso mese di luglio, a seguito dell’incontro di presentazione svoltosi presso il Palazzetto del Mare. L’Associazione, con spirito costruttivo, ha offerto alla collettività e all’Amministrazione la massima collaborazione partecipando alla stesura delle linee guida del PUC (Piano Urbanistico Comunale), contenente le indicazioni di indirizzo del PUM (Piano Urbano della Mobilità), approvate in Consiglio comunale, che sono state realizzate insieme ai professionisti e alle associazioni dell’amministrazione condivisa. Purtroppo non siamo stati ascoltati, le nostre indicazioni sono state ignorate e non c’è stato il confronto preventivo più volte promesso dall’Amministrazione”.
Da qui l’idea di una sorta di referendum popolare: “A questo punto, lasciamo che siano i cittadini tutti ad esprimere il proprio parere non volendo essere strumentalizzati, né etichettati come quelli che intendono ostacolare lo sviluppo della città.
È doveroso precisare, inoltre, che il provvedimento adottato a Castellammare è in controtendenza rispetto a quanto si sta verificando in altre città dove si stanno adottando misure di contenimento dell’emergenza sanitaria – in linea con le indicazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri – che prevedono la riapertura delle ZTL. Tuttavia ci riserviamo di intraprendere azioni a tutela dei nostri associati qualora non si ponga rimedio a questa disastrosa situazione nel più breve tempo possibile”.

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