Coronavirus, tra obbligo di mascherine e restrizioni le regioni valutano nuovi lockdown

Aumentano le misure di restrizioni nelle regioni per prevenire il contagio, prima tra tutte la Campania che ha reso obbligatoria la mascherina 

Tra obbligo di mascherine anche all'aperto e minacce di nuovi lockdown, regioni e comuni tentano di arginare l'aumento dei casi di coronavirus in Italia e si affidano ad ordinanze ad hoc per limitare assembramenti e garantire la sicurezza sanitaria. Alle parole del governatore della Campania Vincenzo De Luca, che ieri aveva minacciato un ritorno al lockdown nel caso aumentino ancora i contagiati, oggi fanno seguito quelle del presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti. "Se non rispettiamo le regole andiamo a finire lì - ha detto -. Se continuiamo ad avere piena coscienza che il coronavirus è ancora presente fra noi, ce la faremo, che vuol dire cose molto semplici. Continuare ad avere precauzioni e cautele perchè questo è il modo di tornare a vivere, lavorare, investire e anche divertirci". "Distanziamento sociale, evitare assembramenti, mascherine, igiene delle mani e degli ambienti - ha rimarcato -, devono essere le quattro regole da cui non dobbiamo discostarci". Il governatore ha anche invitato a moderare la movida. "E' molto importante - ha detto - stringere i denti e non affollare le metropoli di eventi di massa che sono possibili focolai".

Per  scongiurare un "secondo lockdown", anche la Sicilia sta valutando la possibilità di imporre l'uso della mascherina all'aperto. Un'ordinanza, in tal senso, potrebbe essere firmata dal governatore, Nello Musumeci, già nelle prossime ore. Ed e' proprio il Sud la zona d'Italia che, più di altre, sta correndo ai ripari per evitare la diffusione del contagio. La Calabria, dove oggi si registra la centesima vittima per Covid, ha imposto l'uso delle mascherine all'aperto, così come avviene già in Campania dove però il governatore, Vincenzo De Luca, sta valutando l'ipotesi di nuovo lockdown nel caso dell'ennesima impennata dei contagi. Anche a Foggia, due giorni fa, è stata presa la stessa decisione, così come avvenuto a Genova su disposizione del sindaco Marco Bucci che ha reso obbligatoria sempre la mascherina.

E' stabile l'incremento dei contagi per coronavirus in Italia. Dal bollettino del ministero della Salute emerge che si sono registrati 1.869 nuovi casi nelle ultime 24 ore, una cinquantina meno di ieri ma con circa tremila tamponi in meno (104.387 contro 107.269). Il numero complessivo dei contagiati, comprese vittime e guariti, sale a 308.104. In leggero calo anche il numero delle vittime, 17 nelle ultime 24 ore mentre venerdì erano 20. Nessuna regione fa segnare zero casi. Sono 48.593 gli attualmente positivi al Covid 19, 875 in più rispetto a venerdì. Secondo il ministero della Salute sono inoltre in leggero aumento il numero dei ricoverati nei reparti ordinari (9 in più nelle ultime 24 ore per un totale di 2.737) e nelle terapie intensive, dove ci sono 247 pazienti, 3 più di ieri. Le persone in isolamento domiciliare sono 45.600, con un incremento di 863. Il totale dei dimessi e dei guariti dall'inizio dell'emergenza sale invece a 223.693, con un incremento rispetto a venerdì di 977.

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