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Parentopoli scrutatori, Scala: “Non ho partecipato alla spartizione” intanto spunta il cognato di un assessore

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Il consigliere Tonino Scala precisa e si tira fuori, intanto spunta il cognato di un assessore

Castellammare di Stabia. Non si placa la polemica sulla nomina degli scrutatori avvenuta in commissione elettorale per le consultazioni regionali e referendum costituzionale. Un fatto che suscita sempre caos nell’ambiente politico. Non è stata solo la maggioranza a nominare, nulla di illegittimo ovviamente, parte dei componenti nei seggi ma anche parte dell’opposizione che ha fornito in totale dodici nomi. Un vero e proprio patto tripartisan tra diverse componenti che siedono a Palazzo Farnese come raccontato in un articolo pubblicato questa mattina. Intanto mentre spunta nell’elenco anche il cognato di un assessore della giunta Cimmino l’esponente di LeU in Consiglio Comunale, Tonino Scala, ha precisato  di “non aver partecipato alla spartizione tenendosi fuori” non smentendo né confermando l’eventuale coinvolgimento dei colleghi di minoranza. La mia – ha scritto sui social – è una battaglia contro queste cose e posso dire di non aver partecipato.  Il sottoscritto e la forza politica che rappresenta, ha deciso, non da ora, di stare fuori da questi meccanismi. Sfido chiunque a dire e dimostrare il contrario – dice Scala –  Se i miei colleghi dell’opposizione hanno partecipato a questa sagra, che ho definito dell’inopportuno, fatti loro, legittimi, non contro la legge. Fatti e vicende che che non condivido. Ne risponderanno alla città”.

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Piano di mobilità, Scafarto sotto “esame”. Così l’assessore si gioca la riconferma

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Scafarto in un mese si gioca la riconferma. E’ questa la sensazione che traspare da Palazzo Farnese. Il futuro in giunta dell’assessore alla viabilità dipende tutto dalla buona riuscita del piano di mobilità, che molto probabilmente sarà rinviato alla prossima settimana. La motivazione ufficiale è “considerate le condizioni meteo avverse”, ma in realtà la protesta dei commercianti ha contribuito non poco sulla decisione di far slittare l’inizio della maxi-Ztl nel centro cittadino. Un rinvio che difficilmente sarà digerito da una parte della maggioranza di centrodestra e allora sotto accusa finirà proprio Scafarto, uno degli assessori che potrebbe essere defenestrato nell’ambito dell’imminente rimpasto di giunta. Del resto, solo con la buona riuscita del piano di mobilità riuscirebbe a strappare la riconferma.
Non è un caso che nei video di promozione del nuovo piano traffico, ad apparire è soltanto l’assessore. Il sindaco ha completamente delegato l’organizzazione a Gianpaolo Scafarto, proprio per avere una via d’uscita e quindi la revoca, nel caso in cui il Pum non dovesse portare i risultati sperati.

di Daniele Di Martino

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