Castellammare di Stabia. Il piano di rilancio di Antiche Terme fermato dal Covid. La Sint rischia di dover risarcire gli ex termali. E' questa l'estrema sintesi del vertice dei capigruppo di questa mattina, convocato dal presidente Vincenzo Ungaro su richiesta delle opposizioni. La riunione si è tenuta in aula consiliare e ha visto presenziare Vincenzo Sica, liquidatore Sint, e Elio Mendillo, consulente incaricato del piano di rilancio di Antiche Terme.
SINT A RISCHIO
Il liquidatore Vincenzo Sica si è detto ottimista nel ripianare i debiti di Sint, attraverso una vendita spedita dei beni non strategici. A breve i campi da tennis saranno ceduti e nei mesi scorsi anche il parcheggio di viale Delle Puglie è stato acquistato da una società stabiese vicina ai gestori dell'Hotel La Panoramica. Tutto secondo i programmi, ma l'insidia è dietro l'angolo. Perché l'ultima pendenza giudiziaria riguarda un'azione legale promossa da un folto gruppo di ex termali, che - fallita Terme di Stabia Spa - ha attaccato la società Sint. In primo grado il ricorso fu bocciato, in appello invece hanno avuto la meglio i lavoratori. Ora si attende la Cassazione, la cui sentenza sarà resa nota nei primi mesi del 2021. La Sint rischia di dover sborsare un maxi-risarcimento di circa 4 milioni di euro. E per questo, come annunciato questa mattina da Sica, si cercherà un accordo con gli ex termali. Infatti, è in programma la convocazione di un incontro per cercare di limitare i danni e proporre una contropartita valida.
ANTICHE TERME ANCORA CHIUSE
Rispetto al futuro di Antiche Terme, per cui la giunta Cimmino aveva affidato a un consulente la redazione di un piano di rilancio, è ancora tutto fermo. Elio Mendillo è stato selezionato a fine 2019, poi l'emergenza Covid ha rallentato tutte le interlocuzioni che il professionista aveva intrapreso con Regione Campania e Mise. La riapertura sembra ancora lontana, ma il consulente ha consegnato una relazione che contiene le linee guida del piano di rilancio vero e proprio.
Daniele Di Martino