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Cronaca

Cerimonie fuorilegge, chiusi tre locali sul Vesuvio

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Controlli dei carabinieri in locali tra Trecase e Terzigno

A Terzigno, i carabinieri della sezione radiomobile di Torre Annunziata hanno sanzionato il titolare di una villa in Via Panoramica, all’interno della quale, durante il controllo, erano in corso ben 4 ricevimenti: 3 comunioni e un battesimo per un totale di 102 persone divise in 2 sale. Multati anche i clienti che hanno voluto festeggiare i propri bambini nonostante il concreto pericolo di contagio. Identico scenario a Trecase, in un locale per ricevimenti di Via Cifelli dove erano in corso quattro feste per comunioni 4 comunioni. Presenti nella struttura 70 persone distribuite in 2 sale. Solo un ricevimento in corso in un’altra villa di Via Cifelli a Trecase: il titolare e il capofamiglia sono stati sanzionati. In sala 30 persone. Le tre ville sono state provvisoriamente chiuse. I controlli dei Carabinieri sulle attività di ristorazione continueranno anche nei prossimi giorni.


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Cronaca

Stagionali, La Mura: «Carenza di lavoratori per compensi bassi non per Rdc. Basta sfruttamento»

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«Basta sfruttamento dei lavoratori, con il Reddito di cittadinanza libertà di rifiutare compensi bassi»

«Le polemiche sollevate da molti imprenditori sulle difficoltà a trovare lavoratori stagionali arrivano puntuali con l’avvicinarsi dell’estate. Sarebbe bene chiarire che tali difficoltà, attribuite al Reddito di Cittadinanza, stanno invece negli stipendi eccessivamente bassi che troppo spesso si attribuiscono a queste categorie di lavoratori, con orari nei fatti superiori a quelli stabiliti contrattualmente per pochi euro all’ora, come stanno dimostrando numerose e recenti inchieste giornalistiche». A dirlo è Virginia La Mura, senatrice pompeiana del Gruppo Misto. «Ritengo – prosegue La Mura – che la possibilità, data dal Reddito di Cittadinanza, di affrancarsi da questo vero e proprio sfruttamento, sia il più grande risultato della legge. La libertà di scelta di figure lavorative già di per sé precarie, molto spesso riguardanti giovani, è un traguardo importante che rappresenta il diritto fondamentale a non dover sottostare a qualsiasi richiesta pur di guadagnare qualcosa. Il governo non faccia l’errore di privare i lavoratori di questa salvaguardia, retribuzioni e ore di lavoro devono essere sempre adeguate e in linea tra loro ed è su questo che si deve intervenire, il Reddito di Cittadinanza ha bisogno certamente di essere integrato con misure che favoriscano concretamente l’inserimento di chi ne usufruisce nel mondo del lavoro, ma il suo ruolo a difesa della dignità dei lavoratori è una garanzia intoccabile. I giovani, e non solo, hanno voglia di lavorare, si sono però stancati di essere sfruttati».

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