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Cronaca

Coronavirus, Campania seconda regione d’Italia con 818 i positivi: Lombardia prima

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La situazione di oggi in Campania

Torna a salire sensibilmente il numero di nuovi casi di in Campania: sono 818 i positivi, a fronte pero’ di 11.396 tamponi eseguiti. Due i decessi (totale 487), 151 i guariti (7.715). Nel bollettino dell’Unità di crisi della Regione viene segnalato che sono 61 i posti di terapia intensiva occupati sui 110 totali; mentre i letti di degenza occupati sono attualmente 735, quelli disponibili in tutto 820, 32 in più rispetto al giorno precedente.

In Italia. Nelle ultime 24 ore in Italia sono stati registrati 7.332 nuovi casi contro i 5.901 di ieri, per un totale di 372.799. Aumenta anche il numero di decessi che va dai 41 di ieri ai 43 di oggi, con il totale delle vittime da inizio emergenza che arriva quindi a 36.289. Record di tamponi effettuati, sono 152.196 quelli effettuati oggi contro i 112.544 di ieri. Dal bollettino quotidiano del ministero della Salute si apprende inoltre che il totale dei dimessi/guariti e’ pari a 244.065 (+2.037), mentre il totale degli attualmente positivi sale a 92.445 (+5.252). Al momento sono 5.740 i ricoverati con sintomi, mentre in terapia intensiva si trovano 539 persone, 62 in piu’ rispetto a ieri. Sono, poi, 86.436 coloro che si trovano in isolamento domiciliare. Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, le Regioni dove e’ stato registrato il maggior numero di nuovi casi sono la Lombardia (1.844), la Campania (818), il Lazio (543), il Veneto (657), la Toscana (575). Nessuna Regione e’ a contagi zero.

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Cronaca

Castellammare. Si dimette l’assessore Scafarto

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Si è dimesso l’assessore alla mobilità Gianpaolo Scafarto

Castellammare di Stabia. L’assessore alla mobilità Gianpaolo Scafarto si è dimesso dall’incarico a «seguito del rinvio a giudizio disposto oggi dalla Corte di Appello di Roma – si legge in un comunicato – ho deciso di rimettere la mia carica di assessore nelle mani del Sindaco». L‘assessore, ampiamente criticato per il nuovo piano urbano della mobilità città cittadina, era già in procinto di essere sostituito dal Sindaco Cimmino nell’ambito del rimpasto di giunta dopo che diverse forze politiche di maggioranza ne avevano contestato l’operato.  «Il mio senso di responsabilità nei confronti delle istituzioni – prosegue Scafarto – e, ancor più, il profondo rispetto che nutro verso il Sindaco, che ha puntato su di me e mi ha sempre sostenuto sin dal primo giorno, mi impongono questa scelta che effettuo a malincuore ma con la piena consapevolezza di aver svolto sempre il mio dovere con il massimo impegno e con grande senso del dovere nella città in cui sono nato e tuttora vivo con la mia famiglia. Rispetto la decisione della Corte d’Appello, che ha ritenuto che il procedimento in questione avesse bisogno di un approfondimento dibattimentale, e sono certo che saprò dimostrare l’infondatezza delle accuse nei miei confronti in fase processuale». Ora la decisione spetta al Sindaco che dovrà accettare o rifiutare le dimissioni dell’ex maggiore dei carabinieri. Con le dimissioni di Scafarto gli assessori all’attivo diminuiscono a cinque su una giunta che prevede un numero massimo di assessori pari a sette.

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