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Cronaca

Covid, boom di contagiati al San Leonardo: si dimette il responsabile della sicurezza dei lavoratori

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La lettera di accuse del Responsabile della prevenzione e sicurezza dei lavoratori del San Leonardo che ha rassegnato le dimissioni dall’incarico

Castellammare di Stabia. Si è dimesso il Responsabile della Prevenzione e Sicurezza dei Lavoratori dell’ospedale San Leonardo di Castellammare. Le dimissioni dall’incarico nella giornata di ieri probabilmente anche dopo che negli ultimi giorni diversi operatori sanitari sono risultati positivi al Coronavirus. Sarebbero infatti almeno 7 i contagiati tra il personale che lavora nel presidio stabiese. In sintesi il dimissionario Raspolini nella sua lettera ha accusato l’ASL di non averlo messo nelle condizioni di poter lavorare bene e con completezza. Nella missiva vengono accusati i vertici dell’ospedale di non aver risposto alle molteplici richieste formulate dal responsabile quali disporre dei mezzi e dei tempi adeguati allo svolgimento dell’incarico che affidato in modalità part-time e non full time nonostante la Campania e l’intero territorio nazionale è alle prese con la seconda ondata dell’emergenza Coronavirus.(Mariarosaria Greco)

 


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Cronaca

Stagionali, La Mura: «Carenza di lavoratori per compensi bassi non per Rdc. Basta sfruttamento»

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«Basta sfruttamento dei lavoratori, con il Reddito di cittadinanza libertà di rifiutare compensi bassi»

«Le polemiche sollevate da molti imprenditori sulle difficoltà a trovare lavoratori stagionali arrivano puntuali con l’avvicinarsi dell’estate. Sarebbe bene chiarire che tali difficoltà, attribuite al Reddito di Cittadinanza, stanno invece negli stipendi eccessivamente bassi che troppo spesso si attribuiscono a queste categorie di lavoratori, con orari nei fatti superiori a quelli stabiliti contrattualmente per pochi euro all’ora, come stanno dimostrando numerose e recenti inchieste giornalistiche». A dirlo è Virginia La Mura, senatrice pompeiana del Gruppo Misto. «Ritengo – prosegue La Mura – che la possibilità, data dal Reddito di Cittadinanza, di affrancarsi da questo vero e proprio sfruttamento, sia il più grande risultato della legge. La libertà di scelta di figure lavorative già di per sé precarie, molto spesso riguardanti giovani, è un traguardo importante che rappresenta il diritto fondamentale a non dover sottostare a qualsiasi richiesta pur di guadagnare qualcosa. Il governo non faccia l’errore di privare i lavoratori di questa salvaguardia, retribuzioni e ore di lavoro devono essere sempre adeguate e in linea tra loro ed è su questo che si deve intervenire, il Reddito di Cittadinanza ha bisogno certamente di essere integrato con misure che favoriscano concretamente l’inserimento di chi ne usufruisce nel mondo del lavoro, ma il suo ruolo a difesa della dignità dei lavoratori è una garanzia intoccabile. I giovani, e non solo, hanno voglia di lavorare, si sono però stancati di essere sfruttati».

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