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Cronaca

Covid: in Campania 1410 nuovi positivi. Il Tribunale chiede gli atti della chiusura delle scuole

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de luca

La situazione di oggi in Campania, intanto il tribunale chiede gli atti sui quali è nata l’ordinanza di chiusura delle scuole

L’unità di crisi della Regione Campania comunica che oggi il numero di persone positive al Coronavirus raggiunge quota 1.410. Di questi, 67 sono sintomatici e 1.343 asintomatici. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore, invece, sono 14.704. In totale, dunque, il numero di positivi nella regione è 24.443, per un totale di 751.931 tamponi. Non si registra, però, nessun decesso nella giornata di oggi (il totale resta 499). Per quanto riguarda i guariti, oggi sono 74 (totale 8.254). Nel report sui posti letto Covid su base regionale, infine, si legge: terapia intensiva complessivi 110, terapia intensiva occupati 75, degenza complessivi 840 e degenza occupati 817.

IN ITALIA. Sono 10.925 i nuovi contagi nelle ultime 24 ore secondo quanto emerge dal bollettino del Ministero della Salute.  Rispetto a ieri, quando si era superata quota diecimila (10.010), sono 915 in più. I decessi sono stati 47, in calo rispetto ai 55 di ieri. La regione con più casi rimane la Lombardia, +2.664, seguita da Campania (1.410), Lazio (994), Piemonte (972) e Toscana (879). Nessuna regione a zero contagi, quella che fa meglio, ma comunque in netta crescita, la Basilicata con 57 nuovi casi. In calo il numero di guariti, 1.255 oggi contro i 1.908 di ieri, per un totale di 249.127. I malati attuali sono ora 116.935 in tutto. Di questi, sono in isolamento domiciliare 109.613 pazienti, 9.117 più di ieri. Per quanto riguarda i tamponi, degli oltre 165mila totali di oggi sono 103.326 quelli utilizzati per testare i nuovi casi, per un rapporto quindi del 10% circa tra positivi e casi testati.
IL RICORSO. Il Tar della Campania ha chiesto alla Regione di depositare gli atti e la nota dell’Unita’ di crisi richiamati nell’ordinanza n. 79 avente ad oggetto “Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19”. I giudici, sulla base degli atti che presentera’ la Campania, valuteranno il possibile annullamento delle disposizioni che impongono la chiusura delle scuole. La decisione e’ stata assunta alla luce di un ricorso presentato al Tar da un gruppo di cittadini “nell’interesse dei figli minori”: la didattica a distanza, secondo i ricorrenti, impedirebbe ai genitori di svolgere l’attivita’ professionale, dovendo assistere i propri figli a casa, e lederebbe il diritto all’istruzione dei figli stessi. La Regione ha tempo fino alle ore 10 di lunedi’ 19 ottobre per presentare quanto richiesto dal Tar campano.


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Cronaca

Stagionali, La Mura: «Carenza di lavoratori per compensi bassi non per Rdc. Basta sfruttamento»

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«Basta sfruttamento dei lavoratori, con il Reddito di cittadinanza libertà di rifiutare compensi bassi»

«Le polemiche sollevate da molti imprenditori sulle difficoltà a trovare lavoratori stagionali arrivano puntuali con l’avvicinarsi dell’estate. Sarebbe bene chiarire che tali difficoltà, attribuite al Reddito di Cittadinanza, stanno invece negli stipendi eccessivamente bassi che troppo spesso si attribuiscono a queste categorie di lavoratori, con orari nei fatti superiori a quelli stabiliti contrattualmente per pochi euro all’ora, come stanno dimostrando numerose e recenti inchieste giornalistiche». A dirlo è Virginia La Mura, senatrice pompeiana del Gruppo Misto. «Ritengo – prosegue La Mura – che la possibilità, data dal Reddito di Cittadinanza, di affrancarsi da questo vero e proprio sfruttamento, sia il più grande risultato della legge. La libertà di scelta di figure lavorative già di per sé precarie, molto spesso riguardanti giovani, è un traguardo importante che rappresenta il diritto fondamentale a non dover sottostare a qualsiasi richiesta pur di guadagnare qualcosa. Il governo non faccia l’errore di privare i lavoratori di questa salvaguardia, retribuzioni e ore di lavoro devono essere sempre adeguate e in linea tra loro ed è su questo che si deve intervenire, il Reddito di Cittadinanza ha bisogno certamente di essere integrato con misure che favoriscano concretamente l’inserimento di chi ne usufruisce nel mondo del lavoro, ma il suo ruolo a difesa della dignità dei lavoratori è una garanzia intoccabile. I giovani, e non solo, hanno voglia di lavorare, si sono però stancati di essere sfruttati».

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