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Politica

Emergenza Covid, il Pd offre la tregua a Cimmino: «Basta divisioni»

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Il Pd offre la tregua al sindaco Cimmino. Dopo un apro botta e risposta tra il primo cittadino e il segretario dem Peppe Giordano, il Partito Democratico tende la mano all’amministrazione per affrontare l’emergenza covid in atto: «Il Partito Democratico è il primo partito della città e come tale, considerata la straordinarietà del momento, non si sottrarrà nel dare un costruttivo e concreto contributo all’amministrazione comunale: nel momento più buio della storia recente del paese, bisogna mettere da parte le divisioni e lavorare tutti insieme nel solo interesse della città». E’ questo il messaggio lanciato dal partito di Zingaretti: «Ancora una volta lanciamo il nostro appello al Sindaco Cimmino. Il Partito Democratico è disponibile a dare il proprio contributo a tutti i livelli istituzionali. Questo è il tempo in cui si misura una vera classe dirigente, il tempo in cui siamo tutti chiamati a rispondere delle nostre responsabilità».
Nel frattempo, il Partito Democratico ha coinvolto tutti i riferimenti regionali: «La segreteria cittadina del PD Stabiese, riunita in videoconferenza, ha incontrato i consiglieri regionali PD eletti in provincia di Napoli: Mario Casillo, capogruppo, la vice presidente del consiglio regionale Loredana Raia, il consigliere Massimiliano Manfredi e la consigliera Bruna Fiola. Nel corso della riunione i consiglieri hanno ribadito il loro legame con la nostra città, garantendo l’impegno affinchè vengano messe in campo tutte le iniziative possibili per fronteggiare e contenere l‘emergenza sanitaria. Hanno condiviso con noi la preoccupazione per la chiusura dell’Ospedale San Leonardo e ci hanno garantito che si lavorerà senza sosta per garantire agli stabiesi il diritto alla salute.
Hanno accolto le proposte avanzate dal circolo locale e sono già in campo per far si che la realizzazione di un presidio per la processazione dei tamponi sul nostro territorio e l’istituzione di un Covid residence siano al più presto realizzate».

Daniele Di Martino


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Politica

«Street Art», un murale per immaginare il mare negato di via De Gasperi

Presentato il progetto a Marina di Stabia. Presente anche l’ex assessore della Lega, Noemi Verdoliva

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Un murale per «immaginare» il mare negato di via De Gasperi. Il recupero dei capannoni abbandonati è ancora un miraggio e così arriva la «street art» a rendere il paesaggio meno desolante. E nemmeno i tempi lunghi della burocrazia e della politica aiutano a godere del mare sottratto ai cittadini di Castellammare. Un’antica questione, un perenne dualismo tra industria e turismo, una vecchia battaglia ideologica. E la città oggi ne paga tutte le conseguenze, compreso l’immobilismo degli ultimi tre anni sulla riqualificazione di via De Gasperi. Soltanto oggi le opere a Terra di Marina di Stabia ritornano nell’agenda politica cittadina e proprio nei saloni del porto turistico, questa mattina, l’amministrazione Cimmino ha presentato il progetto che rende meno desolante lo scenario di via de Gasperi.

Infatti, dal 27 settembre al 1ottobre la Città di Castellammare ospiterà il primo evento di Stabiae Street Art, proposto dallex assessore al Turismo Noemi Verdoliva, ideato e diretto dallartista e film-maker italiano Nello Petrucci e con lapporto tecnico della curatrice la dottoressa Chiara Canali. Liniziativa è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso lo Yacht Club. Proprio nei pressi di Marina di Stabia si trova la prima opera che inaugura di fatto la manifestazione. 

Lobiettivo dellamministrazione è di avviare un processo di riqualificazione del territorio, iniziando dai luoghi di maggior degrado architettonico, quale il quartiere del centro storico, attraverso lo strumento culturale dellArte quale fonte di arricchimento culturale e di educazione alla bellezza.

A Castellammare di Stabia avrà inizio un progetto il cui obiettivo è raggiungere, nel medio termine, in maniera capillare il maggior numero possibile di muri, volte e spazi del centro storico così da realizzare, per i cittadini ed i turisti, una passeggiata tra larte contemporanea murale. 

Larte sarà utilizzata come strumento di cambiamento al fine di sensibilizzare e rendere consapevoli tutti del fatto che ogni movimento artistico dal basso, e in particolare la street art, stimola riflessioni e mette in moto un circolo virtuoso per la comunità che vive la città.

Stabiae Street Art si pone lobiettivo di coinvolgere la cittadinanza e stimolare in essa il senso di appartenenza e rispetto dei luoghi; di favorire gli scambi culturali dal respiro internazionale, per ristabilire lantica natura della città, in quanto area portuale e dunque luogo di incontro tra culture diverse; di avviare un processo di riqualificazione architettonica in unarea degradata.

Protagonisti di Stabiae Street Art saranno alcuni artisti di fama mondiale.

Lidea di Petrucci è diffondere la street art in diverse aree sub urbane della città e nei diversi paesi limitrofi. Castellammare sarà un luogo centrale di questa visione progettuale dellartista: la diffusione dellarte come obbiettivo, la street art che cerca di creare quella scossa allinterno della comunità, la street art come mezzo di educazione, civica, ambientale, capace di modificare positivamente la percezione e la fruizione di spazi pubblici aiutando la comunità a vedere una nuova prospettiva.

Dal prossimo ottobre larenile, grazie al contributo del Collettivo Cian e del direttore artistico Nello Petrucci, ospiterà inoltre diverse installazioni artistiche, realizzate attraverso lutilizzo di materiali di riciclo, ed il cui messaggio è strettamente legato alle tematiche di sensibilizzazione ambientale. Queste installazioni, dal forte impatto emotivo, saranno un attrattore culturale e turistico.

Stabiae Street Art – ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino – si pone lobiettivo di coinvolgere la cittadinanza e stimolare in essa il senso di appartenenza e rispetto dei luoghi; di favorire gli scambi culturali dal respiro internazionale, per ristabilire lantica natura della città, in quanto area portuale e dunque luogo di incontro tra culture diverse; di avviare un processo di riqualificazione architettonica in unarea degradata.

Imago è un puro incoraggiamento ad una presa di coscienza ecologica. – ha spiegato Nello Petrucci – Non vuole essere semplicemente un grido di allarme, o provocazione, questopera apre un immaginario, unampia riflessione che noi tutti prendiamo parte, e che purtroppo ad ora siamo ancora distratti. Ho deciso di realizzarla cosi grande anche per catturare quella attenzione e far immergere lo spettatore all’ interno di essa, se così possiamo dire, travolgerlo e renderlo parte attiva dellopera. Vi è una speranza, quella che alberga dentro di noi, e la street art diventa quel inchiostro su cui partire per il nostro caro e unico pianeta.

Daniele Di Martino

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