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Politica

Bonifica dell’arenile, firmata la convenzione con l’università

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Bonifica dell’arenile stabiese, firmata la convenzione con professionisti e ricercatori dell’università Partenope. Ad annunciarlo è il sindaco Gaetano Cimmino: «Anche in questo periodo così impegnativo per la seconda ondata della pandemia, l’attività amministrativa prosegue senza sosta per dare una svolta al piano di rilancio della nostra città. L’arenile, in particolare, è una risorsa da recuperare e valorizzare. E per raggiungere questo obiettivo saremo affiancati da un team qualificato di studiosi ed esperti in materia ambientale.
È stata firmata la convenzione per l’attività di consulenza scientifica tra il Comune di Castellammare di Stabia e la Smart Sea srl, spin off dell’Università Parthenope di Napoli, per l’esecuzione delle indagini relative al piano di caratterizzazione dell’arenile, in vista della messa in sicurezza operativa e dell’eventuale bonifica. All’esito delle prime indagini conoscitive effettuate a luglio sull’arenile, è emersa la presenza di berillio e tallio leggermente al di sopra dei limiti massimi consentiti, ma anche la conferma che l’arenile è calpestabile e che le sostanze oltre soglia, non essendo volatili, possono rivelarsi tossiche solo se ingerite per via orale in grande quantità.
Con la scelta di affidarci ai ricercatori e ai professionisti dell’Università, sarà realizzato un piano di campionamento più ampio, che prevede il prelievo e l’analisi di un numero congruo di campioni, l’interpretazione dei risultati e un dialogo costante con Arpac, Asl e Regione Campania, attraverso la convocazione di una conferenza di servizi per mettere in atto il procedimento amministrativo finalizzato alla procedura di messa in sicurezza della spiaggia – conclude il primo cittadino – Un percorso che intendiamo realizzare nel più breve tempo possibile, per poter attuare un piano di recupero e sviluppo dell’arenile e per valorizzare la vocazione turistica della nostra città».

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Politica

Focolaio nella rsa Santa Rita, l’opposizione: «Avevamo avvertito il Comune»

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Sono dodici i contagiati della residenza per anziani Santa Rita. La struttura di Quisisana, a Castellammare, è stata sconvolta dal Covid. Sono giorni paure e preoccupazioni. Secondo l’opposizione del sindaco Cimmino, il focolaio si poteva evitare, essendo la minoranza già intervenuta per mettere in guardia l’amministrazione di centrodestra: «Bisogna avere la massima attenzione per le residenze degli anziani e le case di cura, perché i dati di questa pandemia hanno dimostrato che proprio in queste strutture si sono registrati le maggiori criticità – scrivono Andrea Di Martino, Giovanni Nastelli, Francesco Iovino, ToninoScala, Francesco Nappi – La politica sia di supporto al lavoro incessante messo in campo dall’asl con un lavoro sinergico che abbia come unico scopo la capacità di prevenire ed eliminare eventuali anomalie
Apprendiamo notizie allarmanti e di focolai scoppiati in alcune case di cura, tra queste quella di S. Rita, sulla quale riteniamo che bisogna attivarsi per avere riscontri a tutela degli anziani che vi soggiornano, degli operatori sanitari che svolgono il loro lavoro e nel rispetto delle loro famiglie.
Questa estate tra l’altro si era depositata una interrogazione sulle condizioni di funzionamento di questa Rsa.
La risposta che è stata fornita, nel mese di novembre, dagli uffici non è stata del tutto rassicurante. Ed infatti oggi apprendiamo queste notizie allarmanti.

Nell’interrogazione si ponevano degli interrogativi sulla gestione delle struttura, e non tutti furono chiariti dalle verifiche effettuate dal Comune che precisò come «a causa dell’emergenza sanitaria in corso, preso atto dell’aumento esponenziale dei casi, si è ritenuto opportuno non concretare un’ulteriore ispezione di verifica nei tempi definiti, al fine di ridurre le occasioni di contagio e contatto sia con gli ospiti presenti sia con il personale presente inteso a garantire il servizio, in tal senso l’amministrazione si riserva di verificare la veridicità di quanto dichiarato».
In virtù di ciò scriveremo al Sindaco, come massima autorità sanitaria del territorio, affinché chieda all’Asl di adoperarsi per un’ispezione sanitaria urgente presso tale struttura.
È indispensabile avere rassicurazioni in una fase delicata nella quale non possiamo e non dobbiamo abbassare la guardia sul percorso tracciato nella lotta ad un virus che ci obbliga a tenere alta l’attenzione con l’auspicio che quanto prima si possa ritornare alla normalità».

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