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Bonifica dell’arenile, firmata la convenzione con l’università


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bonifica dell’arenile

Bonifica dell’arenile stabiese, firmata la convenzione con professionisti e ricercatori dell’università Partenope. Ad annunciarlo è il sindaco Gaetano Cimmino: «Anche in questo periodo così impegnativo per la seconda ondata della pandemia, l’attività amministrativa prosegue senza sosta per dare una svolta al piano di rilancio della nostra città. L’arenile, in particolare, è una risorsa da recuperare e valorizzare. E per raggiungere questo obiettivo saremo affiancati da un team qualificato di studiosi ed esperti in materia ambientale.
È stata firmata la convenzione per l’attività di consulenza scientifica tra il Comune di Castellammare di Stabia e la Smart Sea srl, spin off dell’Università Parthenope di Napoli, per l’esecuzione delle indagini relative al piano di caratterizzazione dell’arenile, in vista della messa in sicurezza operativa e dell’eventuale bonifica. All’esito delle prime indagini conoscitive effettuate a luglio sull’arenile, è emersa la presenza di berillio e tallio leggermente al di sopra dei limiti massimi consentiti, ma anche la conferma che l’arenile è calpestabile e che le sostanze oltre soglia, non essendo volatili, possono rivelarsi tossiche solo se ingerite per via orale in grande quantità.
Con la scelta di affidarci ai ricercatori e ai professionisti dell’Università, sarà realizzato un piano di campionamento più ampio, che prevede il prelievo e l’analisi di un numero congruo di campioni, l’interpretazione dei risultati e un dialogo costante con Arpac, Asl e Regione Campania, attraverso la convocazione di una conferenza di servizi per mettere in atto il procedimento amministrativo finalizzato alla procedura di messa in sicurezza della spiaggia – conclude il primo cittadino – Un percorso che intendiamo realizzare nel più breve tempo possibile, per poter attuare un piano di recupero e sviluppo dell’arenile e per valorizzare la vocazione turistica della nostra città».


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Il tempo è scaduto! La commissione d’accesso lascia il Comune, ora c’è l’incubo scioglimento

Dopo sei mesi termina l’incarico degli ispettori del Viminale. E’ attesa la relazione che si pronuncerà sulle eventuali infiltrazioni della camorra a Palazzo Farnese

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il tempo è scaduto! la commissione d’accesso lascia il comune

Il tempo è scaduto. E’ l’ora della verità a Castellammare. Termina il lavoro della commissione d’accesso, dopo sei mesi di verifiche, per scoprire eventuali infiltrazioni della camorra a Palazzo Farnese. Nulla è stato tralasciato dalla triade del Viminale. In questi 180 giorni sono centinaia i faldoni che sono stati spulciati nei minimi particolari, un lavoro che va di pari passo con le informazioni riservate provenienti dalle forze di polizia e dalla Procura. In effetti, a quanto pare, il capitolo più scottante è quello legato alle parentele di alcuni consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione. Al vaglio ci sono anche le intercettazioni spuntate fuori dalle ultime inchieste, che sembrano aver ipotizzato un legame forte tra imprenditoria, malavita e politica. Un intreccio venuto fuori dalle operazioni messe in atto, dal 2018 a oggi, dall’antimafia e dalla Procura di Torre Annunziata.

C’è poi il capitolo degli atti acquisiti a Palazzo Farnese. Grande attenzione verso appalti come quello dei rifiuti e della gestione del cimitero comunale, come per il settore delle pulizie e infine il tema più scottante della gestione delle pratiche urbanistiche, per cui è stato «ingaggiato» un consulente ad hoc. Non sono stati tralasciati nemmeno temi minori come gli eventi, d’altronde una delle ultime indagini ha scoperchiato la lunga mano della camorra e in particolare di quella stabiese negli eventi privati della penisola sorrentina. Un settore che quindi fa gola alla malavita, quindi meglio vederci chiaro anche nel caso di Palazzo Farnese.

Insomma, tanta carne a cuocere. E ora si attende il verdetto della commissione d’accesso. La triade del Viminale tirerà le somme e lo farà inviando una relazione indirizzata al Prefetto di Napoli, Palomba, appena insediato dopo l’addio di Valentini, colui che ha sancito l’avvio delle verifiche antimafia al Comune di Castellammare. Infine sarà il prefetto a inviare il dossier al ministro dell’Interno, ma ogni decisione sarà ratificata in sede di consiglio dei ministri. Un decisione che potrebbe arrivare ai primi di gennaio.

Daniele Di Martino

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