Cronaca
Marco Carta assolto anche in appello, l’avvocato stabiese: “Resta il danno d’immagine”
Assoluzione confermata in appello per il cantante Marco Carta. Anche secondo i giudici del secondo grado di giudizio il vincitore dell’edizione 2009 del Festival di San Remo non ha responsabilità nel furto di magliette griffate dal valore complessivo di 1.200 euro avvenuto il 31 maggio 2019 alla Rinascente, noto grande magazzino nel pieno centro del capoluogo lombardo. Carta aveva già incassato un’assoluzione piena “per non aver commesso il fatto” nel primo grado di giudizio. Sentenza confermata oggi dai giudici della Corte d’Appello di Milano. Subito dopo il furto, il cantante venne arrestato insieme all’amica Fabiana Muscas, l’infermiera di 53 anni che si trovava con lui nel grande magazzino milanese. La donna, che nascondeva la refurtiva all’interno della sua borsa, si assunse l’intera responsabilità del ‘colpo’, scagionando così Carta che peraltro si è sempre dichiarato estraneo a ogni accusa.
Il legale. “Oggi – ha dichiarato l’Avvocato Simone Ciro Giordano – con la sentenza di rigetto della Corte d’Appello alla richiesta di condanna del pg abbiamo avuto l’ennesima conferma della sua estraneità ai fatti. La questione ora è definitivamente archiviata anche se il dolore e il danno d’immagine subiti restano e non potranno mai essere ripagati”.

