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Picco di contagi a Castellammare, duello social tra sindaco e segretario Pd

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Una lunga lettera del Pd sull’emergenza Covid e una serie di «scossoni» alla giunta e al suo centrodestra. Tanto basta per scatenare il duello social tra il sindaco Gaetano Cimmino e il segretario dem Peppe Giordano. I democrat accusano la maggioranza di pensare a rimpasti e rimpastini politici, di dover pagare «cambiali elettorali», di «chiudersi nelle segrete stanze». In realtà, ad ispirare la lunga lettera del Partito Democratico è la diretta social in «notturna» del primo cittadino.
E’ venerdì sera, allo scoccare del coprifuoco, quando annuncia altri 54 cittadini positivi ma si scaglia contro De Luca. Lo stesso sindaco che reagisce alla lettera dei dem e mette a nudo tutte le falle del centrosinistra: «Quel tavolo permanente che ora invochi estendilo anche ai tuoi riferimenti regionali e al tuo governatore, affinché si impegnino a scongiurare il lockdown e a concordare col Governo nazionale soluzioni mirate al contenimento del contagio senza mettere al tappeto tante realtà che già hanno affrontato sacrifici enormi e oggi non possono sostenere ulteriori sforzi. Da sindaco continuerò a fare la mia parte per la tutela della salute dei cittadini, sono sempre aperto al confronto e sono in costante contatto con tutti gli enti e gli organi preposti per concordare azioni mirate ad affrontare in prima linea questa emergenza, com’è avvenuto nella prima fase della pandemia. Ma se sarà ancora lockdown, sarà una scelta calata dall’alto e avremo ben poco da discutere».
Elegante e spietata la replica quasi immediata del segretario Pd, Peppe Giordano: «Caro Gaetano, trasformare un’emergenza sanitaria senza precedenti in un’occasione di scontro politico è inutile e soprattutto dannoso per i cittadini e per la nostra Castellammare. Tutte le istituzioni oggi più che mai hanno il dovere di svolgere e pianificare iniziative secondo le proprie competenze, e tu quale primo cittadino hai il compito, quale massima autorità sanitaria locale, di farti carico delle difficoltà e delle esigenze della tua cittadinanza. Ti esorto sin da subito a promuovere tutti gli atti necessari per gestire il controllo del territorio. I ritardi e un atteggiamento lascivo che abbiamo registrato nei mesi successivi alla prima ondata pandemica sono sotto gli occhi di tutti».

Daniele Di Martino

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Politica

Focolaio nella rsa Santa Rita, l’opposizione: «Avevamo avvertito il Comune»

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Sono dodici i contagiati della residenza per anziani Santa Rita. La struttura di Quisisana, a Castellammare, è stata sconvolta dal Covid. Sono giorni paure e preoccupazioni. Secondo l’opposizione del sindaco Cimmino, il focolaio si poteva evitare, essendo la minoranza già intervenuta per mettere in guardia l’amministrazione di centrodestra: «Bisogna avere la massima attenzione per le residenze degli anziani e le case di cura, perché i dati di questa pandemia hanno dimostrato che proprio in queste strutture si sono registrati le maggiori criticità – scrivono Andrea Di Martino, Giovanni Nastelli, Francesco Iovino, ToninoScala, Francesco Nappi – La politica sia di supporto al lavoro incessante messo in campo dall’asl con un lavoro sinergico che abbia come unico scopo la capacità di prevenire ed eliminare eventuali anomalie
Apprendiamo notizie allarmanti e di focolai scoppiati in alcune case di cura, tra queste quella di S. Rita, sulla quale riteniamo che bisogna attivarsi per avere riscontri a tutela degli anziani che vi soggiornano, degli operatori sanitari che svolgono il loro lavoro e nel rispetto delle loro famiglie.
Questa estate tra l’altro si era depositata una interrogazione sulle condizioni di funzionamento di questa Rsa.
La risposta che è stata fornita, nel mese di novembre, dagli uffici non è stata del tutto rassicurante. Ed infatti oggi apprendiamo queste notizie allarmanti.

Nell’interrogazione si ponevano degli interrogativi sulla gestione delle struttura, e non tutti furono chiariti dalle verifiche effettuate dal Comune che precisò come «a causa dell’emergenza sanitaria in corso, preso atto dell’aumento esponenziale dei casi, si è ritenuto opportuno non concretare un’ulteriore ispezione di verifica nei tempi definiti, al fine di ridurre le occasioni di contagio e contatto sia con gli ospiti presenti sia con il personale presente inteso a garantire il servizio, in tal senso l’amministrazione si riserva di verificare la veridicità di quanto dichiarato».
In virtù di ciò scriveremo al Sindaco, come massima autorità sanitaria del territorio, affinché chieda all’Asl di adoperarsi per un’ispezione sanitaria urgente presso tale struttura.
È indispensabile avere rassicurazioni in una fase delicata nella quale non possiamo e non dobbiamo abbassare la guardia sul percorso tracciato nella lotta ad un virus che ci obbliga a tenere alta l’attenzione con l’auspicio che quanto prima si possa ritornare alla normalità».

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