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Cronaca

Addio a Peppe Bruno, storico dirigente della sinistra stabiese, ucciso dal Covid

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. La città delle acque piange un’altra vittima del Covid. È venuto a mancare Peppe Bruno, storico dirigente di sinistra, già segretario dei Democratici di Sinistra e amministratore unico di Terme di Stabia.
Aveva 82 anni e aveva contratto il virus. Non ce l’ha fatta a superare la malattia e si è spento in giornata.

«Mi manchi e piango» è la reazione di Andrea Di Martino, consigliere comunale, che ha voluto esprimere sui social il dolore per la scomparsa del Dirigente DS. «Tu punto di riferimento, ci siamo confrontati e scontrati tante volte, ma con il rispetto e l’affetto di chi ha condiviso cose profonde ed indelebili. Le tue parole, i tuoi consigli, la capacità di ascoltare, recepire e fare sintesi».

«Addio compagno Peppe, ti ho voluto bene» scrive invece Tonino Scala. «La nostra generazione perde un Maestro.
Che Dio l’abbia in gloria. Buon viaggio Ingegnere» è il messaggio dell’ex Sindaco Pannullo. «Peppe Bruno è stato come un padre per me e come si piange un padre adesso io lo piango – scrive Nicola Corrado, ex Assessore e Segretario PD –
Peppe era un uomo buono, generoso, rigoroso, dotato di un’intelligenza sobria e acuta, Peppe era un burbero per nascondere la sua timidezza, la sua gentilezza di animo e di comportamento, Peppe era un sognatore moderno, un uomo di sinistra, un democratico, un’intellettuale vero, autentico, schierato con i più deboli, con gli ultimi, con il “popolo”.
Caro Peppe, ti ho voluto bene, tanto bene…»

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Cronaca

Dpcm, Conte insiste per un rientro a scuola il 14 dicembre

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C’è una nuova data, anche se ancora ipotetica, per il ritorno sui banchi degli studenti. E’ quella del 14 dicembre e a farla è stato proprio il premier Giuseppe Conte durante la riunione dei capigruppo di maggioranza sul prossimo dpcm. Dieci giorni, per provare a restituire un po’ di normalità ai ragazzi, o almeno ad una parte di loro qualora il rientro non riguardasse tutti, e dar loro quello che il premier ha definito “un bel segnale”. Contrastanti, per ora, le reazioni dei partiti alla proposta, che dovrà comunque avere il via libera degli esperti del Comitato Tecnico Scientifico. Favorevole Italia Viva che chiede però trasporti adeguati, contrari gli altri schieramenti. Il dibattito in corso in questi giorni se far tornare i ragazzi nelle aule a dicembre o direttamente il 7 gennaio, dopo le vacanze di Natale, non si ferma. Non è un mistero che la ministra Azzolina voglia riportare in classe gli studenti, per quanto in modo graduale, nonostante la Commissione Ue sia dell’idea opposta e inviti addirittura ad allungare di una settimana le vacanze di fine anno. “Ci pensino bene e valutino con attenzione”, e’ l’invito al governo del presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli. “Capisco l’operazione simbolica – aggiunge – ma mi chiedo cosa possa accedere nei grandi centri dove i trasporti non sono pronti”. Ed è per questo che, probabilmente, si chiederà l’intervento delle Prefetture.

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