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Politica

Castellammare. Elezioni Ente Idrico, l’appello di Scala a Cimmino: “Voti la lista Comuni per l’acqua pubblica”

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ScalaLEU

La scorsa volta il Sindaco votò per la Gori

Castellammare di Stabia. «Per chi voterà il Sindaco di Castellammare? Per la lista della Gori o qualla dei “Comuni per l’Acqua Pubblica”?» Lo dice il Consigliere Comunale di Liberi e Uguali Tonino Scala che lancia un appello al sindaco Gaetano Cimmino affinchè si schieri per l’acqua pubblica. «Il 19 novembre, domani, si voterà per sostituire 10 Sindaci decaduti del distretto Sarnese-Vesuviano dell’Ente Idrico Campano. La volta scorsa il sindaco di Castellammare votò per la lista della Gori. Cosa farà questa volta? Proverà a salvaguardare e promuovere la gestione e il controllo pubblico dell’ acqua, intesa come bene comune, oppure continuerà sulla strada intrapresa da un bel po’ di anni, quella della privatizzazione, per intenderci? L’acqua è un bene comune e rappresenta una priorità, soprattutto per una città, come Castellammare, che vede nelle acque la sua principale risorsa. Al Sindaco, a Gaetano Cimmino, faccio un appello, quello di votare la lista della rete dei Sindaci per l’ acqua pubblica, esprimendo voto favorevole ai candidati della lista 1, “Comuni per l’acqua pubblica”»


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Emergenza Covid, il vicesindaco chiama l’opposizione: «Vi chiediamo una tregua»

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Calì

«Pronto, sono Fulvio». I telefoni dei consiglieri di opposizione squillano e rispondono all’inusuale chiamata del vicesindaco Calì. «Vi chiediamo una tregua» è il messaggio che il numero due di Palazzo Farnese fa arrivare alla minoranza e ai partiti di centrosinistra. D’altronde, i suoi buoni uffici e le radici di sinistra sono evidenti. Ha forse più amici all’opposizione che in maggioranza.

Al momento il centrosinistra sembra aver risposto all’appello, con appelli soft sull’emergenza sanitaria in corso, con Castellammare tra le città più colpite dalla pandemia.

Ma nel centrodestra qualcuno ha storto il naso quando, al Tg3, ha chiesto in diretta l’invio dell’esercito. «E’ una posizione che non è stata concordata con la maggioranza» è la voce di dentro alla coalizione guidata dal sindaco Cimmino. E nel bel mezzo del rimpasto di giunta e in previsione di una sola riconferma, quella appunto di Fulvio Calì, non è il massimo.

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Daniele Di Martino

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