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Cronaca

Castellammare: “I dpcm non hanno valore”, multata giovane coppia senza mascherina in Villa Comunale

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«I dpcm non hanno valore e indossare la mascherina è una violazione della libertà personale»

di Emilio D’Averio
Castellammare di Stabia. Scatta la multa per una giovane coppia sorpresa sul Lungomare senza mascherina. Gli agenti della polizia municipale, sezione commerciale, guidati dal tenente Donato Palmieri hanno sanzionato nella serata di oggi un ragazzo ed una ragazza, entrambi stabiesi, trovati in giro senza mascherina e per di più sul Lungomare chiuso. I due, nel corso delle operazioni di rito,  hanno fatto riferimento alla gerarchia delle fonti normative affermando che i dpcm non hanno valore legislativo poichè nella parte inferiore della gerarchia normativa.

Questo però non gli ha evitato la sanzione poichè i dpcm hanno valore di legge seppur prodotti con un procedimento diverso rispetto alle leggi ordinarie. Inoltre i due giovani hanno anche fatto riferimento, nel corso della verbalizzazione, all’articolo 13 della Costituzione ritenendo l’obbligo di indossare la mascherina una violazione della libertà personale. I due sono stati multati con una sanzione di 400 euro. L’intervento della municipale mentre stava presidiando il Lungomare che è chiuso nei giorni feriali dalle 18 alle 5 del giorno successivo e chiuso nei festivi per l’intera giornata ad eccezione della fascia oraria dalle 5 alle 8.30. Intensificati i controlli sul territorio cittadino. Negli ultimi giorni sono state elevate, nell’ambito di operazioni congiunte con gli agenti del commissariato di Castellammare di Stabia, oltre 30 sanzioni a cittadini sorpresi in strada senza indossare la mascherina mentre nella città delle Acque si è quasi raggiunta la soglia del 2% della popolazione attualmente positiva al Coronavirus.

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Cronaca

Gragnano, sconto tari del 20% a commercianti che resistono alla crisi del Covid

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Credito di imposta del 20% sulla tari 2021 per commercianti ed operatori turistici che resistono alla crisi del Covid

Gragnano. Il comune tende una mano alle attività commerciali che, alle prese dall’emergenza Coronavirus che ha portato ad un calo delle entrate, resistono e non chiudono mantenendo i livelli occupazionali. L’amministrazione guidata da Paolo Cimmino, utilizzando l’avanzo del ristoro previsto dalla Stato a favore degli enti locali nell’ambito del Decreto Ristori bis, ha predisposto che soggetti commerciali che hanno avuto un calo di vendita o dovuto chiudere le attività a causa dell’emergenza Coronavirus uno “sconto” straordinario a valere sul pagamento della Tari 2021. Il budget messo a disposizione è di 150 mila euro e verrà assegnato sulla base di un avviso pubblico e della verifica dei requisiti. Il contributo sarà, infatti, erogato solo al momento del pagamento della quota Tari 2021, mediante un meccanismo di riemissione dell’avviso con uno sconto del 20% da parte del concessionario alla riscossione Publiservizi. «Abbiamo utilizzato – spiega il primo cittadino – i risparmi del Decreto Ristori per sostenere lo sforzo di quasi tutti gli operatori commerciali e turistici di Gragnano. Si tratta di una misura che segnala il modo originale attraverso cui la fiscalità comunale può aiutare commercio e occupazione. Ci auguriamo di poter ripetere questa operazione anche nel 2022, in relazione al maggior peso dell’autonomia finanziaria degli enti locali. Il provvedimento adottato segnala come le buone pratiche dei Comuni possano sostenere la ripresa della nostra economia, soprattutto se ci sarà un’espansione dei trasferimenti dal centro agli enti locali». Mariarosaria Greco

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