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Politica

Castellammare, Scala: «Cimmino chiede all’opposizione atti di responsabilità ma poi fa di testa sua»

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Il consigliere interviene sui cambiamenti al

. «Nella testa di questa Amministrazione strade attorcigliate che si riflettono sulla viabilità della città Il sindaco chiede all’opposizione responsabilità, non si può fare in periodo di covid un Consiglio Comunale sul Pum. Ci chiese questo. Dopo il nostro atto di responsabilità, si impegnò a sospendere l’attuazione del piano nelle more della discussione collegiale». A dirlo è il Consigliere Comunale che interviene sui cambiamenti della viabilità al Viale Europa avvenuta le scorse settimane. «Come sempre, da due anni e mezzo a questa parte, ciò che decidiamo insieme la sera, al mattino diventa altro e, condivisibile o meno, il Viale Europa si risvegliò con tre corsie come Indianapolis, con posti per il parcheggio ridotti senza un confronto con i commercianti della zona, ormai fuori dall’associazione che li rappresenta, negando anche loro un incontro –  La città non può essere gestita più in questo modo. Siamo stufi e al limite della pazienza. Il mandato si esercita fino in fondo. Gli atti di coercizione senza un coinvolgimento, un dialogo con la città stessa, rischiano di diventare imposizioni sterili che non solo non aiutano, ma correre il rischio di trasformarsi in deleterie. Serve un confronto, vero. Basta».


Politica

Debito Asam da 16 milioni, il Comune rischia un nuovo dissesto

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Altra tegola per Cimmino. È di qualche giorno il rigetto da parte dei commissari della proposta di inserire il debito ASAM da 16 milioni nell’organismo speciale di liquidazione. Detta così sembrerebbe una cosa tecnica da addetti ai lavori se non fosse che questo provvedimento di rigetto significa un grande alert per le casse comunali e per lo “spareggio” di bilancio. Si pensi che nel dicembre 2013 la allora amministrazione Cuomo dichiarò il dissesto per cifre intorno ai 15 milioni di euro ed adesso questa partita pregressa Asam si avvicinerebbe a quella somma li’. Vero è che la liquidazione ASAM con la relativa debitoria è storia del 2014 certamente non ascrivivile a Cimmino, tuttavia fa specie che l’assessore al ramo, profonda conoscitrice di tutte le partecipate avendo esercitato ruoli diversi con tutti i colori politici, non abbia dedicato tempo in questi ormai tre anni a questa vicenda. Era in itinere ed in via di completamento una transazione che coinvolgeva Comune Gori e Asam ma le tracce si sono perse nei cassetti di Palazzo Farnese.
Ormai fra un po’ si accende la candelina del terzo anno, il giro di boa del mandato sindacale abbondantemente superato, la scusa della colpa del passato non funziona più.
Buffalo Bill

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