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Cronaca

Covid, la lettera-appello di un’infermiera stabiese: “Aiutateci rispettando le regole, non sottovalutate questo virus”

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«Noi non siamo super eroi, se avessimo avuto i superpoteri, avremmo messo fine a tutta questa sofferenza da tempo»

Castellammare di Stabia. Una lettera-appello postata sui social da Martina, una giovane infermiera stabiese, in prima linea con la lotta al Coronavirus. Martina con il suo post ha tentato di far entrare gli utenti dei social all’interno delle mura ospedaliere dove, da giorni ormai, si combatte, tra le difficoltà, il Covid. «vi farei – scrive – stringere quelle mani e vi vorrei far provare tutto quello che provo, mentre sussurrano: “aiutami ti prego”, quanto mi rimane?”, “preferisco morire”». Le strutture sanitarie regionali sono al collasso e la situazione si è aggravata particolarmente nelle ultime settimane, soprattutto a Castellammare dove si è ampiamente raggiunto la soglia dell’1% degli attualmente positivi. Un valore che ha fatto innalzare il livello di guardia.

LA LETTERA. «Non scrivo questo post per dirvi ancora quanta paura si prova a stare in quei reparti, nè per ripetervi quanto fanno male i dispositivi di protezione, nè per ricevere un po’ di compassione per noi “eroi”… perché così ci definite, no? La realtà però è un’altra – scrive Martina – Noi non siamo super eroi, se avessimo avuto i superpoteri, avremmo messo fine a tutta questa sofferenza da tempo. Non abbiate compassione, per noi, che stiamo combattendo questa guerra da soli, in quelle 4 mura, contro cosa? Un qualcosa che non riusciamo a sconfiggere… Voglio, però, che iniziaste ad avere compassione per tutte quelle persone che si trovano in quei letti, con delle cavolo di maschere in faccia, collegate a macchinari per riuscire a respirare…
ma so che nemmeno scrivendo queste cose capireste, perché, ahimè, c’è gente che non crede in questo virus e che pensa sia solo un complotto…
Chi non vede, non crede …ed è proprio cosi.
Vi farei guardare gli occhi, che mi spaccano il cuore in mille pezzi, di chi ha paura di non farcela.. gli occhi che piangono dietro quelle maschere.
Vi farei guardare i volti sfregiati dalle maschere troppo strette…
vi farei stringere quelle mani e vi vorrei far provare tutto quello che provo, mentre sussurrano:
– “aiutami ti prego”
-“ quanto mi rimane?”
-“preferisco morire”
E più di tutto vi farei provare l’impotenza.. perché ad un certo punto nessun tentativo vale più, non funziona più nulla… e rimaniamo lì ad aspettare la fine…prendendocene cura fino all’ultimo battito e respiro…
VORREI che iniziaste a provare compassione per i familiari di queste persone, che vorrebbero rivedere, anche solo per un secondo, il proprio caro, per una carezza, per una parola di conforto…
VORREI che iniziaste ad avere compassione e a pensare che potrebbe trovarsi vostro padre, vostra madre, vostro fratello, vostro nonno o un caro amico, proprio lì al loro posto.
Avrei tante altre cose da dire e forse un giorno, vi racconteremo realmente dei nostri stati d’animo, della nostra stanchezza e della nostra IMMENSA forza… ma non importa, per questo c’è tempo. Adesso, vorrei solo che iniziaste a crederci davvero, perché il Covid non aspetta, arriva e stravolge. Vi chiedo di smetterla di sottovalutare, perché questo virus esiste davvero ed è Subdolo. Vi chiedo, con il cuore in mano, di aiutarci.. rispettando semplicemente le regole». (Emidav)

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Cronaca

Supercinema, la proposta di StabiAmore: Valutare anche l’azionariato popolare

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«Valutare anche l’azionariato popolare. La città non può perdere un punto di riferimento importante»

Castellammare di Stabia. L’associazione StabiAmore apprende con dispiacere che la proprietà del Supercinema, storico Teatro e Cinema stabiese, ha deciso di mettere in vendita la struttura a causa della crisi economica che ha coinvolto pesantemente, tra gli altri, anche il settore dello spettacolo. Lo si legge in una nota. StabiAmore, da sempre sensibile a tutti i temi culturali cittadini, ritiene che il Supercinema abbia rappresentato un importante punto di riferimento per la società civile stabiese, e che tale preziosa esperienza non vada dispersa, ma anzi debba essere assolutamente salvaguardata. Pertanto facendo seguito alla proposta del Consigliere Comunale Andrea Di Martino, il quale ha sollecitato il Comune affinchè acquisisca in tutto o in parte il Supercinema, StabiAmore propone di attivare anche lo strumento dell’azionariato popolare per rilevare una quota della struttura, in affiancamento a quella maggioritaria eventualmente comunale. In tal senso ci trova d’accordo pure la proposta dell’esponente di Più Europa Francesco Somma, che in un appello al ministro per le attività culturali Franceschini e al presidente della Giunta Regionale della Campania De Luca ha espressamente richiesto di non far cambiare la destinazione d’uso dell’immobile, nello spirito di conservare un luogo fisico per la cultura soprattutto teatrale nell’interesse della collettività stabiese. L’associazione StabiAmore, come già fatto nei mesi scorsi con la lettera aperta alla Juve Stabia, ritiene un fatto importante che i beni più preziosi della città siano diffusamente partecipati dagli stabiesi non solo come fruitori di sport e cultura, ma anche come proprietari. A nostro parere è necessaria una rivoluzione copernicana che veda il cittadino soggetto attivo delle realtà culturali per sostenerle in modo concreto, come peraltro avviene in tante altre città europee.

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