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Cronaca

Covid, sale il bilancio dei positivi tra gli operatori sanitari dell’area stabiese

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Sarebbero almeno trenta i casi complessivi registrati negli ultimi giorni tra gli ospedali di Gragnano e Castellammare di Stabia

Castellammare di Stabia. Sarebbero all’incirca trenta i casi complessivi di coronavirus tra gli operatori sanitari dell’area stabiese che comprende l’ospedale di Gragnano e il San Leonardo di Castellammare di Stabia. Lo si apprende da fonti ospedaliere. Negli ultimi giorni si sono registrati diversi casi di contagio tra il personale del San Leonardo di Castellammare. Almeno 7, tra medici ed infermieri positivi, ai quali si aggiunge anche un operatore dell’impresa di pulizie della struttura ospedaliera. Oltre l’emergenza sanitaria in diversi ospedali della Campania si affronta anche la questione relativa alla positività degli operatori che non hanno sostituti vista la carenza di medici e paramedici.

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Cronaca

Supercinema, la proposta di StabiAmore: Valutare anche l’azionariato popolare

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«Valutare anche l’azionariato popolare. La città non può perdere un punto di riferimento importante»

Castellammare di Stabia. L’associazione StabiAmore apprende con dispiacere che la proprietà del Supercinema, storico Teatro e Cinema stabiese, ha deciso di mettere in vendita la struttura a causa della crisi economica che ha coinvolto pesantemente, tra gli altri, anche il settore dello spettacolo. Lo si legge in una nota. StabiAmore, da sempre sensibile a tutti i temi culturali cittadini, ritiene che il Supercinema abbia rappresentato un importante punto di riferimento per la società civile stabiese, e che tale preziosa esperienza non vada dispersa, ma anzi debba essere assolutamente salvaguardata. Pertanto facendo seguito alla proposta del Consigliere Comunale Andrea Di Martino, il quale ha sollecitato il Comune affinchè acquisisca in tutto o in parte il Supercinema, StabiAmore propone di attivare anche lo strumento dell’azionariato popolare per rilevare una quota della struttura, in affiancamento a quella maggioritaria eventualmente comunale. In tal senso ci trova d’accordo pure la proposta dell’esponente di Più Europa Francesco Somma, che in un appello al ministro per le attività culturali Franceschini e al presidente della Giunta Regionale della Campania De Luca ha espressamente richiesto di non far cambiare la destinazione d’uso dell’immobile, nello spirito di conservare un luogo fisico per la cultura soprattutto teatrale nell’interesse della collettività stabiese. L’associazione StabiAmore, come già fatto nei mesi scorsi con la lettera aperta alla Juve Stabia, ritiene un fatto importante che i beni più preziosi della città siano diffusamente partecipati dagli stabiesi non solo come fruitori di sport e cultura, ma anche come proprietari. A nostro parere è necessaria una rivoluzione copernicana che veda il cittadino soggetto attivo delle realtà culturali per sostenerle in modo concreto, come peraltro avviene in tante altre città europee.

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