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Politica

Dello Ioio contro i migranti, rivolta nel centrosinistra stabiese: «Dimissioni»

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Una rivolta. Contro Tristano Dello Ioio, reo di aver pubblicato un post contro i migranti sbarcati a Nerano. Da presidente del Parco dei Monti Lattari, da nominato per grazia divina da De Luca e quindi in quota Partito Democratico. Per questo nel centrosinistra si arriva addirittura a chiederne le dimissioni. Per Tonino Scala «Chi ha queste idee non può rappresentare le istituzioni». Il consigliere di LeU e leader campano di Sinistra Italiana glielo scrive commentando il post social tanto contestato.
Anche l’ex sindaco Toni Pannullo chiede espressamente la rimozione dall’incarico: « Questo personaggio non è nuovo a post razzisti. Ne avevamo già avuto prova in altra circostanza con un post reazionario e sprezzante, come quello odierno, della dignità umana.
Questo personaggio ha un ruolo prestigioso nell’amministrazione regionale. È ora che venga destituito dal suo incarico immediatamente. Chiederne le dimissioni sarebbe un oltraggio alla nostra intelligenza, consapevoli che non lo farebbe mai, alla luce dei valori cui si ispira».
Fanno eco anche le dichiarazioni dell’ex assessore all’Ambiente, Francesco Balestrieri, che tira in ballo la mancata messa in sicurezza del Monte Faito: «Nemmeno si sente parlare di progetti seri per la messa in sicurezza e per la valorizzazione di un patrimonio unico, sentiamo invece l’esigenza di alzare un grido d’allarme sullo sbarco di esseri umani in un territorio che leggendo questo post del Presidente dei Monti Lattari sembra stia per subire “l’arrivo di un’orda di cosacchi in Piazza San Pietro”. Decenza ed impegno dove siete».
Anche dal Pd arriva la condanna: «Mi auguro che sia un fake, e che l’avatar di Salvini si sia impossessato della tastiera del Presidente del Parco dei Monti Lattari. Diversamente sarebbe una cosa gravissima, per il ruolo che ricopre, in rappresentanza politica di una coalizione di centrosinistra» ha commentato il dirigente dem Costantino Aitra.
Nel centrodestra, invece, arrivano apprezzamenti. E non poteva essere altrimenti. Ma sfugge un particolare: Tristano Dello Ioio è un esponente di centrosinistra. E se lo infastidisce lo sbarco dei migranti a Nerano, allora ha sbagliato «compagni di viaggio».

Daniele Di Martino

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Politica

Supercinema in vendita, Di Martino (IV) al sindaco: «Il Comune acquisisca il teatro»

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Il Supercinema è in vendita. L’ultimo teatro stabiese rischia l’estinzione. Da qui l’idea di salvare capre e cavoli e realizzare finalmente il teatro comunale. La proposta arriva da Andrea Di Martino, capogruppo di Italia Viva in consiglio comunale. L’ex vicesindaco chiede al Comune di acquisire la proprietà, attraverso una interrogazione consiliare: «Considerato che la proprietà del cineteatro Supercinema, ha pubblicato avviso, con cui mette in vendita la struttura. Considerato che sono anni che c’è un movimento culturale in città, che fa istanza di avere un teatro stabile pubblico comunale. Si interpella il sindaco per sapere se intende acquistare la struttura, prevedendo nella prossima manovra di bilancio, le risorse proprie e quelle reperibili in istituzioni superiori attraverso l’adesione a bandi, necessarie ad acquistare la struttura» si legge nell’interrogazione.
«Creando un cineteatro pubblico in città – continua Di Martino – dedicata agli artisti del teatro Stabiese, collegata al Museo Civico Stabiano, dedicando alle opere e alla memoria del teatro stabiese, del cinema e delle arti figurative. Da Raffaele e Luisella Viviani a Ruccello, passando per Vanni Baiano, Ciro Madonna, Lello Radice ed il compianto Italo Celoro che fece di questa battaglia un terreno di impegno nell’ultimo cammino della sua vita, nella raccolta della cinematografia sulla città, dei film prodotti da Montello ed infine la collocazione del museo del teatro di figura, delle guarattelle e dei Burattini della compagnia degli sbuffi e della Ipiemme».
Una proposta condivisibile. Per il momento il sindaco Gaetano Cimmino non si è ancora espresso. Ma la strada potrebbe essere perseguibile, magari attraverso la costituzione di una fondazione intitolata a Raffaele Viviani e Annibale Ruccello.

Daniele Di Martino

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