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Calcio

Fantacci e Garattoni sono uno spettacolo: le fortune della Juve Stabia dipendono da loro

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Juve Stabia che torna a vincere nel segno di Fantacci e Garattoni

La Juve Stabia è ritornata alla vittoria ieri pomeriggio contro la Viterbese. Prima di analizzare un aspetto tattico che è balzato sicuramente all’occhio dei pochi presenti al Menti e ai telespettatori da casa, è giusto sottolineare un punto di vista che va oltre l’aspetto calcistico e l’aspetto puramente tecnico-tattico: ieri pomeriggio i calciatori utilizzati da Padalino, titolari e subentrati, hanno giocato con una voglia e con una grinta che nelle ultime tre uscite erano un po’ mancate. E questo è per sottolineare quanto l’aspetto caratteriale in questo sport sia fondamentale.

Bisognava dare un segnale e i ragazzi hanno risposto benissimo. Bisognava far capire a tutti quanto questa squadra abbia una propria identità. Missione compiuta. Un secco 2-0, che ovviamente poteva essere un risultato più ampio perché i problemi offensivi non sono certamente risolti in 90 minuti. Zero gol subiti che non capitava da qualche settimana, ma soprattutto un solo tiro subito verso la porta di Tomei, tra l’altro debole e innocuo. Insomma, partita che serviva per ripartire e farlo in un determinato modo. Bravissimi tutti.

ANALISI AL DETTAGLIO. Ma una vittoria, corale come avvenuta ieri, regala sempre qualche spunto tattico in più. Perché, nonostante si faccia fatica a trovare un solo migliore in campo, la bravura dei singoli va sempre rimarcata più volte. Una squadra è forte e vince, quando i suoi migliori calciatori sono in giornata e si esprimono al meglio. Ieri pomeriggio è successo proprio questo. I migliori della Juve Stabia, Fantacci e Garattoni, hanno dato letteralmente spettacolo sull’out di destra. Un treno, il terzino destro, e un genio, il trequartista. Un duetto continuo, azioni con i tempi giusti e un’intesa ormai che va a consolidarsi sempre di più.

Quando questi due ragazzi sono in giornata (come spesso accade, ma poi nel calcio subentra anche il fatto fortuna), le difese avversarie fanno fatica a trovare le contropartite giuste per fermarli. Perché quando Garattoni va in profondità, Fantacci si accentra liberando completamente la fascia e imbuca verso il terzino (come successo nel gol di Romero a inizio partita). Quando Garattoni taglia verso il centro Fantacci è bravo ad allargarsi e a giocare con la mezzala di ruolo (nel caso di ieri Scaccabarozzi). Perché quando Fantacci libera la sua fantasia e va a giocare dove gli pare, Garattoni attende il momento giusto per inserirsi alle spalle del suo diretto marcatore.

Ieri questi due ragazzi hanno dimostrato di essere veramente ottimi elementi e forse di categoria superiore, ma soprattutto hanno mostrato cosa significhi “terzino destro moderno” e “fantasista moderno”. Le fortune della Juve Stabia dipendono molto da loro due. E se iniziano a segnare e a servire assist a raffica a Castellammare potranno veramente tornare a divertirsi. Che non vuol dire vincere il campionato o i playoff, semplicemente giocare un ottimo calcio e continuare il processo di crescita che serve a questa società per tornare nuovamente dove merita, ovvero in Serie B.

Meritano una menzione particolare anche altri due calciatori. Ovvero i dirimpettai di Fantacci e Garattoni: Orlando e Rizzo. Anche i due esterni mancini, ieri pomeriggio, hanno dato filo da torcere ai loro diretti avversari con movimenti sincronizzati ma leggermente diversi rispetto ai due sopracitati. Rizzo, bravissimo a spingere e a sovrapporsi o ad appoggiare l’azione offensiva; Orlando decisivo nell’uno contro uno e ad andare sul fondo con una semplicità imbarazzante. In questo caso non ci sono stati movimenti o tagli particolari come nel caso di Fantacci-Garattoni, ma elementari movimenti offensivi tra terzino e ala. Movimenti semplici che però applicati in questo sono determinanti quasi quanto i movimenti degli altri. Anche perché poi in fase difensiva, entrambi, hanno dato il giusto apporto alla squadra (stessa cosa accaduta, ovviamente, anche a destra).

Insomma, che sia a destra o a sinistra, ieri la Juve Stabia ha dato prova di essere una squadra sicuramente interessante. La sfida, forse, non era impossibile contro una squadra quasi allo sbando, con un nuovo allenatore e veramente con tanta confusione offensiva e difensiva. Sarà, dunque, fondamentale dare continuità alla partita di ieri già dalla prossima. Domenica altro derby, contro la Paganese, per continuare a scalare posizioni e consolidare la piazza playoff, da mantenere obbligatoriamente da qui fino alla fine della stagione.

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Calcio

Juve Stabia, Fabiani: “Qui per riportare la società in B”

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Il nuovo coordinatore dell’area tecnica della Juve Stabia Fabrizio Fabiani, figlio del noto direttore della Salernitana, ha rilasciato la sua prima intervista ufficiale ai canali della società gialloblu’.

Queste le sue dichiarazioni raccolte dalla nostra redazione:

“Ho voglia di far bene perché arrivo in una piazza importante che vive di calcio, ti spinge ad avere determinate motivazioni. Le stesse motivazioni che ho trovato in tutta la dirigenza e unione d’intenti per portare di nuovo in alto questo club.

Il calcio si sta evolvendo. E c’è bisogno di una figura che colleghi tutte le figure di una società di calcio: dalla struttura amministrativa fino a quella sportiva. Il nostro obiettivo è di far ripartire un nuovo ciclo vincente e riportare la squadra in B, con la famiglia Langella al timone.

Essere figlio d’arte è spesso un peso perché devi sempre dimostrare di più rispetto agli altri, ma questo resto un piacere. Ora sto lavorando con l’avvocato Todaro, con il quale porteremo avanti le idee della società.

Con il Potenza settimana prossima speriamo di fare una bella prestazione e di conquistare i tre punti. Anche se tra le due preferireì sempre la seconda.”

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