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Italia Viva smaschera Scafarto: «Dimissioni ‘congelate’ un insulto agli stabiesi»

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«Le dimissioni “congelate” sono un insulto agli stabiesi». Questa volta è la coordinatrice provinciale di Italia Viva, Barbara Preziosi, a chiedere l’allontanamento della giunta di Gianpaolo Scafarto, dopo il rinvio a giudizio nell’ambito del processo Consip. «Basta con questa pantomima! E’ ora che Gianpaolo Scafarto si dimetta, per rispetto dei cittadini» ha incalzato la preziosi, che spiega: «Gianpaolo Scafarto si dimetta dal suo ruolo di assessore alla Legalità, non farlo significa insultare i cittadini e quanti credono realmente nella legalità come valore fondante del vivere comune. Qualche giorno fa la magistratura romana ha disposto il suo rinvio a giudizio nel l’ambito del processo #Consip con l’accusa di “rivelazione di segreto, falso e depistaggio. Un’accusa gravissima, quella di aver fatto carte false al fine di colpire scientemente il papà dell’allora Premier Matteo Renzi. La cosa incredibile è che il maggiore, ormai da ben due anni e più, riveste il ruolo di assessore alla Legalità del Comune di Castellammare di Stabia, uno dei comuni più rilevanti della Regione Campania. Assurdo che allo stato delle cose Scafarto eserciti ancora il proprio ruolo. Oggi registriamo la pantomima delle dimissioni “congelate”. Sono pienamente d’accordo con il nostro Antonio Pannullo che questo atteggiamento rappresenta solo un esercizio politichese, uno schiaffo ai cittadini non solo della cittadina campana ma di quanto abbiano a cuore la autorevolezza delle istituzioni. Se il danno è stato perpetrato e sarà impossibile risarcirlo in termini politici, non si aggiunga anche la beffa ai cittadini».

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Politica

Focolaio nella rsa Santa Rita, l’opposizione: «Avevamo avvertito il Comune»

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Sono dodici i contagiati della residenza per anziani Santa Rita. La struttura di Quisisana, a Castellammare, è stata sconvolta dal Covid. Sono giorni paure e preoccupazioni. Secondo l’opposizione del sindaco Cimmino, il focolaio si poteva evitare, essendo la minoranza già intervenuta per mettere in guardia l’amministrazione di centrodestra: «Bisogna avere la massima attenzione per le residenze degli anziani e le case di cura, perché i dati di questa pandemia hanno dimostrato che proprio in queste strutture si sono registrati le maggiori criticità – scrivono Andrea Di Martino, Giovanni Nastelli, Francesco Iovino, ToninoScala, Francesco Nappi – La politica sia di supporto al lavoro incessante messo in campo dall’asl con un lavoro sinergico che abbia come unico scopo la capacità di prevenire ed eliminare eventuali anomalie
Apprendiamo notizie allarmanti e di focolai scoppiati in alcune case di cura, tra queste quella di S. Rita, sulla quale riteniamo che bisogna attivarsi per avere riscontri a tutela degli anziani che vi soggiornano, degli operatori sanitari che svolgono il loro lavoro e nel rispetto delle loro famiglie.
Questa estate tra l’altro si era depositata una interrogazione sulle condizioni di funzionamento di questa Rsa.
La risposta che è stata fornita, nel mese di novembre, dagli uffici non è stata del tutto rassicurante. Ed infatti oggi apprendiamo queste notizie allarmanti.

Nell’interrogazione si ponevano degli interrogativi sulla gestione delle struttura, e non tutti furono chiariti dalle verifiche effettuate dal Comune che precisò come «a causa dell’emergenza sanitaria in corso, preso atto dell’aumento esponenziale dei casi, si è ritenuto opportuno non concretare un’ulteriore ispezione di verifica nei tempi definiti, al fine di ridurre le occasioni di contagio e contatto sia con gli ospiti presenti sia con il personale presente inteso a garantire il servizio, in tal senso l’amministrazione si riserva di verificare la veridicità di quanto dichiarato».
In virtù di ciò scriveremo al Sindaco, come massima autorità sanitaria del territorio, affinché chieda all’Asl di adoperarsi per un’ispezione sanitaria urgente presso tale struttura.
È indispensabile avere rassicurazioni in una fase delicata nella quale non possiamo e non dobbiamo abbassare la guardia sul percorso tracciato nella lotta ad un virus che ci obbliga a tenere alta l’attenzione con l’auspicio che quanto prima si possa ritornare alla normalità».

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