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Manca un dipendente, gli ossari non vengono affidati. Caos al cimitero

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Manca un dipendente e gli ossari non vengono affidati ai leggittimi assegnatari. E’ caos al cimitero di Castellammare. A scoperchiare il caso, in commissione lavori pubblici, sono Giovanni Nastelli
e Tonino Scala: “Gli ossari al cimitero non vengono affidati per mancanza di un semplice impiegato!” denunciano i due consiglieri di opposizione.
“Si nega così un diritto sacrosanto ai cittadini ed un mancato introito alle casse comunali – proseguono Scala e Nastelli – Chiediamo l’intervento del Sindaco affinché ci sia un suo intervento risolutivo sulla vicenda e ponga rimedio Una situazione anomala che è emersa durante la riunione della seconda commissione che ha visto la presenza del dirigente di settore.
Quest’ultimo su richiesta delle motivazioni che hanno portato alla mancata assegnazione degli ossari ha evidenziato che tutto ciò avviene per la mancanza di personale e nel caso specifico di un impiegato di cat b; nonostante abbia più volte fatta richiesta sulla necessità di tale figura che potrebbe esplicitare il suddetto servizio l’amministrazione comunale non è intervenuta per porre rimedio dando continuità al disservizio, creando malumori tra i cittadini in attesa di un riscontro positivo nel merito. Tutto ciò rappresenta un’anomalia sulla quale bisogna intervenire in maniera rapida ed incisiva senza traghettare più tale decisione; in virtù di ciò va la richiesta d’intervento da parte del Sindaco. Nell’attesa presenteremo un interrogazione all’assessore al ramo nell’esclusiva interesse della città e dei cittadini per porre fine ad una situazione incresciosa e atipica”.

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Politica

Focolaio nella rsa Santa Rita, l’opposizione: «Avevamo avvertito il Comune»

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Sono dodici i contagiati della residenza per anziani Santa Rita. La struttura di Quisisana, a Castellammare, è stata sconvolta dal Covid. Sono giorni paure e preoccupazioni. Secondo l’opposizione del sindaco Cimmino, il focolaio si poteva evitare, essendo la minoranza già intervenuta per mettere in guardia l’amministrazione di centrodestra: «Bisogna avere la massima attenzione per le residenze degli anziani e le case di cura, perché i dati di questa pandemia hanno dimostrato che proprio in queste strutture si sono registrati le maggiori criticità – scrivono Andrea Di Martino, Giovanni Nastelli, Francesco Iovino, ToninoScala, Francesco Nappi – La politica sia di supporto al lavoro incessante messo in campo dall’asl con un lavoro sinergico che abbia come unico scopo la capacità di prevenire ed eliminare eventuali anomalie
Apprendiamo notizie allarmanti e di focolai scoppiati in alcune case di cura, tra queste quella di S. Rita, sulla quale riteniamo che bisogna attivarsi per avere riscontri a tutela degli anziani che vi soggiornano, degli operatori sanitari che svolgono il loro lavoro e nel rispetto delle loro famiglie.
Questa estate tra l’altro si era depositata una interrogazione sulle condizioni di funzionamento di questa Rsa.
La risposta che è stata fornita, nel mese di novembre, dagli uffici non è stata del tutto rassicurante. Ed infatti oggi apprendiamo queste notizie allarmanti.

Nell’interrogazione si ponevano degli interrogativi sulla gestione delle struttura, e non tutti furono chiariti dalle verifiche effettuate dal Comune che precisò come «a causa dell’emergenza sanitaria in corso, preso atto dell’aumento esponenziale dei casi, si è ritenuto opportuno non concretare un’ulteriore ispezione di verifica nei tempi definiti, al fine di ridurre le occasioni di contagio e contatto sia con gli ospiti presenti sia con il personale presente inteso a garantire il servizio, in tal senso l’amministrazione si riserva di verificare la veridicità di quanto dichiarato».
In virtù di ciò scriveremo al Sindaco, come massima autorità sanitaria del territorio, affinché chieda all’Asl di adoperarsi per un’ispezione sanitaria urgente presso tale struttura.
È indispensabile avere rassicurazioni in una fase delicata nella quale non possiamo e non dobbiamo abbassare la guardia sul percorso tracciato nella lotta ad un virus che ci obbliga a tenere alta l’attenzione con l’auspicio che quanto prima si possa ritornare alla normalità».

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