Seguici sui Social


Cronaca

Ospedali pieni, la Regione chiede tende per i pronto soccorso: prevista una anche al San Leonardo

Pubblicato

il


La Regione chiede sei tende modulari da istallare nei pronto soccorso della provincia di Napoli

Figura anche l’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia tra gli ospedali che saranno destinatari di una tenda modulare per far fronte alla carenza di posti letto e fare da supporto ai pronto soccorso degli ospedali ormai saturi. Diversi giorni fa l’Unità di Crisi Regionale, secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Santa Lucia, ha richiesto alla Protezione Civile Nazionale sei tende modulari da istallare all’ospedale di Pozzuoli, Cardarelli, Ospedale del Mare, San Giovanni Bosco, San Leonardo di Castellammare e Ruggi di Salerno. L’Unità di Crisi, inoltre, ha anche richiesto, ancora una volta, anche l’invio di personale medico ed infermieristico.

Nella mattinata di ieri la Croce Rossa ha già dato avvio alla costruzione della prima tenda integrativa in Campania. La struttura è stata costruita nella parte posteriore del pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli a Napoli, in un parcheggio ora liberato, e potrà ospitare 20-25 letti probabilmente a partire da mercoledì, in modo da alleggerire l’Osservazione breve da pazienti non gravi. “Qui verranno – spiega il direttore generale del Cardarelli Giuseppe Longo – i soggetti ‘sospetti’, che affollano i pronto soccorso. Il paziente verrà ospitato temporaneamente nella tenda che è una struttura ad alta flessibilità e movimentazione e ci permette di essere veloci nel liberare dalle barelle i pazienti che arrivano. Continuiamo a registrare tra i 150 e i 200 accessi al giorno e questa struttura alleggerisce l’intera complessità del pronto soccorso dandoci la possibilità e il tempo di capire se sono pazienti covid o non covid e di definire il percorso assistenziale che sia da ricovero o da assistenza domiciliare o da strutture residenziali se non hanno sintomi”. La tendostruttura sarà gestita dai medici del Cardarelli, è riscaldata e ha pareti di alluminio, pavimento di legno e un tetto del materiale delle tende. Dopo il Cardarelli si andrà avanti in altri siti come dimostrano i sopralluoghi al Cotugno di Napoli e agli ospedali di Pozzuoli, Castellammare, Avellino”. L’impiego di tende rientra nella ricerca di posti letto con soluzioni alternative ricercate nelle strutture pubbliche ma anche con convenzioni con la sanità privata nel caso in cui nei prossimi giorni, visto l’andamento dei contagi, si registri un aumento delle richieste di ricovero. Ieri si è registrato un calo dei contagi a fronte però di una netta contrazione dei tamponi effettuati mentre si registra un brusco aumento del numero dei morti. I positivi sono 2.861 su 15.632 tamponi a fronte dei precedenti 3.860 contagiati sui 21.785 tamponi effettuati. I morti passano da 3 a 24.


Pubblicità

Cronaca

Stagionali, La Mura: «Carenza di lavoratori per compensi bassi non per Rdc. Basta sfruttamento»

Pubblicato

il

«Basta sfruttamento dei lavoratori, con il Reddito di cittadinanza libertà di rifiutare compensi bassi»

«Le polemiche sollevate da molti imprenditori sulle difficoltà a trovare lavoratori stagionali arrivano puntuali con l’avvicinarsi dell’estate. Sarebbe bene chiarire che tali difficoltà, attribuite al Reddito di Cittadinanza, stanno invece negli stipendi eccessivamente bassi che troppo spesso si attribuiscono a queste categorie di lavoratori, con orari nei fatti superiori a quelli stabiliti contrattualmente per pochi euro all’ora, come stanno dimostrando numerose e recenti inchieste giornalistiche». A dirlo è Virginia La Mura, senatrice pompeiana del Gruppo Misto. «Ritengo – prosegue La Mura – che la possibilità, data dal Reddito di Cittadinanza, di affrancarsi da questo vero e proprio sfruttamento, sia il più grande risultato della legge. La libertà di scelta di figure lavorative già di per sé precarie, molto spesso riguardanti giovani, è un traguardo importante che rappresenta il diritto fondamentale a non dover sottostare a qualsiasi richiesta pur di guadagnare qualcosa. Il governo non faccia l’errore di privare i lavoratori di questa salvaguardia, retribuzioni e ore di lavoro devono essere sempre adeguate e in linea tra loro ed è su questo che si deve intervenire, il Reddito di Cittadinanza ha bisogno certamente di essere integrato con misure che favoriscano concretamente l’inserimento di chi ne usufruisce nel mondo del lavoro, ma il suo ruolo a difesa della dignità dei lavoratori è una garanzia intoccabile. I giovani, e non solo, hanno voglia di lavorare, si sono però stancati di essere sfruttati».

Continua a leggere

Trending