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Cronaca

Arriva la neve a Faito e sul Vesuvio

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Primi fiocchi di neve dell’inverno 2020 sul Vesuvio e sul Monte Faito

Deciso calo delle temperature ed arriva anche la neve. Primi fiocchi di neve sul Vesuvio e sul Monte Faito da questa mattina. Si tratta della prima nevicata della stagione invernale nel weekend di Santo Stefano in cui si prevede un vertiginoso calo delle temperature. Questa mattina infatti le città che si trovano attorno al vulcano si sono svegliate con la pioggia e con un deciso calo delle temperature, proprio mentre la sommità del cratere si presentava in parte imbiancata. In arrivo un peggioramento delle condizioni meteo sulle regioni settentrionali, in estensione dalla serata anche al centro-sud, con nevicate fino a quote basse al centro, temporali sui versanti tirrenici meridionali e un deciso rinforzo dei venti sulla Sardegna. Lo rende noto la Protezione civile che ha emesso un bollettino di allerta gialla in 11 regioni: Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. A partire da questa sera sono attese nevicate a quote superiori ai 400-600 metri su Abruzzo e Umbria e a quote superiori ai 600-800 metri sulla Sardegna. Previste poi precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, su Campania, Basilicata e Calabria, specie sui versanti tirrenici. Attesi venti di burrasca sulla Sardegna, con mareggiate lungo le coste.


Cronaca

Castellammare, resti umani scoperti sotto il Municipio

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La scoperta durante dei saggi archeologici

Castellammare di Stabia. Scoperti resti umani sotto la casa comunale a Piazza Giovanni XXIII durante alcuni saggi richiesti dal Mibact per i lavori di ristrutturazione di Palazzo Farnese, nell’atrio sono state rinvenute antiche strutture. Molto probabilmente sono resti riconducibili alla necropoli paleocristiana (accertata qualche anno fa) che si trova sotto piazza Giovanni XXIll. Al momento i lavori sono fermi e si attende un sopralluogo della soprintendenza di Napoli. Saranno i funzionari partenopei a verificare la valenza storica dei ritrovamenti.
La scoperta di palazzo Farnese fa il paio con la scoperta di via Regina Margherita di qualche giorno fa dove, durante i lavori di scavo per un parcheggio, è venuto alla luce un muro perimetrale ed anche qui i tecnici della soprintendenza sono al lavoro per stabilire le origini e la valenza ed è probabile che si tratti quindi di alcune tombe degli antichi abitanti di Stabiae che ripopolarono la zona dopo la terribile eruzione del Vesuvio del 79 d.C. “Le operazioni di scavo – dice il Sindaco Cimmino – confermano ancora una volta quanto il nostro territorio sia ricco di bellezza e di Storia, come intuito già tanti anni fa da Libero D’Orsi e come testimoniato nel Museo Archeologico di Palazzo Reale di Quisisana a lui dedicato”.

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