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Politica

Il Nord scippa la Meridbulloni a Castellammare. Le reazioni di politici e sindacati: “Fermate tutto”

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E’ sempre più insistente la volontà di delocalizzare la Meridbulloni. Lo stabilimento porebbe essere trasferito al Nord, a Torino. Il coro di politica e sindacati è unanime: “Fermate tutto”.
“Stamani i lavoratori della Meridbulloni di Castellammare di Stabia recandosi a lavoro hanno trovato il “regalo” di Natale da parte della proprietà dell’azienda. I cancelli di ingresso erano sbarrati, impedendo l’accesso ai lavoratori. All’improvviso e senza comunicazione. Si vocifera di delocalizzazione al nord, ma anche su questo si tratta di voci raccolte. Il sindaco deve immediatamente chiedere una convocazione in prefettura dell’ azienda per conoscere i programmi” sostengono Andrea Di Martino (Italia Viva), Eutalia Esposito (Partito della città) e Giovanni Nastelli (Uniti per Stabia).
“Apprendiamo con sgomento la notizia della chiusura di meridbulloni senza chiarezza circa l’effettiva motivazione – interviene il presidente del Pd, Roberto Elefante – Tante famiglie rischiano di restare senza reddito, in una fase così drammatica dell’economia del paese. Ci sembra assurdo che si gestisca una fase così del genere senza chiarezza, noi come partito democratico saremo al fianco dei lavoratori e ci attiveremo in tutte le sedi per cercare di scongiurare la chiusura di uno degli ultimi stabilimenti cittadini”.

“Piena solidarietà agli 80 dipendenti dello stabilimento Meridbulloni Spa di Castellammare di Stabia, per i licenziamenti annunciati di punto in bianco dalla proprietà, il Gruppo Fontana. Siamo preoccupati e stupiti per quanto sta accadendo in queste ore. Come forza politica, sempre dalla parte dei lavoratori, invitiamo l’azienda a ripensarci. Questo è il tempo degli investimenti al Sud, non certo delle fughe. Per questo motivo, chiederò la convocazione urgente in Consiglio della Commissione Attività produttive al fine di promuovere interventi immediati per scongiurare i licenziamenti e far trascorrere un natale sereno ai lavoratori e alle loro famiglie”. Lo scrive in una nota Severino Nappi, consigliere regionale della Lega in Campania.

Piena solidarietà  anche dal collettivo Fim-Cisl Fincantieri: “Totale supporto ai lavoratori della Meridbulloni, che si trovano a vivere un momento drammatico, dove a rischio c’è il proprio lavoro e il futuro delle loro famiglie. Sono situazioni che abbiamo vissuto in passato e sappiamo cosa significa vivere momenti del genere; è inaccettabile la decisone della proprietà di trasferire al nord la produzione e mortificante è stato il modo con cui ciò è stato comunicato ai lavoratori. Un azienda del nostro territorio che si è sempre contraddistinta per professionalità e senso di appartenenza al proprio stabilimento, merita pertanto di continuare ad avere un futuro lavorativo e occupazionale  Il collettivo FIM CISL di Fincantieri chiede alle istituzioni locali e regionali di adoperarsi ad horas per la risoluzione della vertenza evitando il rischio di far sprofondare nel dramma totale tante famiglie”.

 

 


Politica

La Camera vota la fiducia al Premier Conte. Domani tocca al Senato

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L’Aula della Camera di Montecitorio con 321 voti a favore, 259 contrari e 27 astenuti ha votato la fiducia al Governo, sulla risoluzione presentata dalla maggioranza, dopo le comunicazioni del premier Giuseppe Conte. Il voto si è svolto con chiama per appello nominale con voto palese e si è concluso pochi minuti fa.
Il Premier nel pomeriggio, rivolgendosi al Parlamento, aveva chiesto fiducia per l’azione di Governo. “Il mio – ha detto – è un appello molto chiaro e nitido: c’è un progetto politico ben preciso e articolato che mira a rendere il Paese più moderno e a completare tante riforme e interventi già messi in cantiere. Dalle scelte che ciascuno in questa ora grave deciderà di compiere dipende il futuro del paese. Siamo chiamati a costruirlo insieme, è un appello trasparente, alla luce del sole, chiaro che propongo nella sede più istituzionale e rappresentativa del Parlamento”.

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