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Cronaca

Inquinamento, La Mura: “Sequestri e denunce dei carabinieri frutto del Master Plan sul Fiume Sarno”

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“Risultato importante grazie all’accordo tra Carabinieri e Autorità di Bacino distrettuale dell’Appennino meridionale fortemente voluto dal ministro Sergio Costa nell’ambito del Master Plan Sarno”

“Un grande lavoro da parte dei Carabinieri del Comando unità forestali, ambientali ed agroalimentari che da maggio, e dunque dalla fine del lockdown, sta mettendo in atto una incessante operazione di controlli lungo il fiume Sarno”, a dirlo è la senatrice Virginia La Mura, capogruppo M5S in commissione Ambiente, in relazione alle attività dei Carabinieri che negli ultimi sei mesi hanno controllato 264 attività produttive, denunciato 144 persone, individuato 41 scarichi abusivi, sequestrato 36 aziende o parti di esse, elevato 57 sanzioni per un totale di 225mila euro, effettuato controlli negli uffici comunali dopo aver analizzato i dati ARPA Campania delle acque del fiume dai quali è emersa un’elevata concentrazione di escherichia coli dovuti alla mancanza di collettamenti e fognature.
“I Carabinieri – continua la senatrice – sono anche giunti alla conclusione che le cause di inquinamento del Sarno sono riconducibili agli scarichi di reflui industriali, scarichi di acque provenienti dai piazzali esterni delle attività industriali, scarichi di reflui della rete fognaria di numerosi Comuni senza collettamento al depuratore. Tutti problemi di cui chi conosce il territorio ha piena consapevolezza e che ora dovranno essere risolti al più presto innanzitutto punendo severamente i criminali che inquinano. Questo importante risultato è dovuto all’accordo tra Carabinieri e Autorità di Bacino distrettuale dell’Appennino meridionale fortemente voluto dal ministro Sergio Costa nell’ambito del Master Plan Sarno che ringrazio per l’attenzione che sta dimostrando, come le commissioni Ambiente di Camera e Senato e i colleghi parlamentari del territorio, per la riqualificazione di un fiume che non dovrà più portare lo stigma di essere tra i più inquinati d’Europa”.


Cronaca

Medico di Sant’Antonio Abate stroncato da un infarto durante una partita di tennis

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L’uomo di Sant’Antonio Abate aveva 46 anni

Sant’Antonio Abate. Stroncato da un arresto cardiaco mentre stava giocando a tennis, sport che amava. Si è spento così nella giornata di oggi Mauro Valeriano D’Auria, gastroenterologo in servizio all’Ospedale Umberto I di Nocera Inferiore.

L’uomo, originario di Sant’Antonio Abate, da alcuni anni si era trasferito ad Aversa città di origine della moglie. In tanti hanno espresso, attraverso i social,  i loro messaggi di cordoglio per la scomparsa improvvisa di un amico oltre che un professionista stimato nell’ambiente ospedaliero. Il medico lascia una moglie e due figli piccoli.

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