Cronaca
La notte di Natale degli operai della Meridbulloni e la poesia a Loris Fontana
«Da qui non ci muoviamo e la nostra terra non l’abbandoniamo»
Castellammare di Stabia. Continua il presidio allo stabilimento Meridbulloni anche la notte di Natale. Nonostante le condizioni meteo non ottimale gli operai continuano con la loro manifestazione di protesta. Sono trascorsi sei giorni dalla notizia della chiusura dello stabilimento di Via De Gasperi. Gli operai, circa una ventina, anche questa notte sono fuori ai cancelli della loro azienda. Si sono attrezzati con tende grazie anche al supporto della protezione civile. «La nostra vigilia di Natale è questa… pensavamo di trascorrerla a casa con i nostri figli, con un piatto di pasta caldo ed invece la famiglia Fontana ci ha fatto questo bel regalo». Lo scrivono sui social postando una foto mentre si riscaldano davanti ad un braciere.
«La nostra fabbrica non la lasciamo perché l’hanno costruita i nostri padri e noi figli la stavamo confermando con risultati grandiosi. Da qui non ci muoviamo e la nostra terra non l’abbandoniamo».
LA POESIA. Gli operai hanno scritto una poesia di Natale a Loris Fontana il papà della Meridbulloni che acquistò la fabbrica anni fa rilanciandola. Fontana, Cavaliere del Lavoro, considerato il re del bullone è morto due anni fa lasciando il suo patrimonio aziendale a figli e nipoti.
«Con orgoglio ai padri miei, promettesti lunga vita per giocarti la partita. Nonostante la salita, si seguimmo tutti uniti. La location sta sul mare, di certo un bell’affare. Cavaliere la Meb è questo, il tuo orgoglio sempre in testa. Non cedesti alle lusinghe, compromessi e male lingue. Li fra i denti con i coltelli, con il compagno Agostinelli. La vittoria in grande slancio, i pareggi di bilancio. La sconfitta immeritata… dai manteniamo il risultato. Del bullone sei il Signore, ma apprendiamo con dolore, la tua prole non rispetta, disonore e chiude in fretta. Con la lingue de stu’core, noi gridiamo a squarciagola… se putess turnà iss… addò staje papà Loris» Emidav

