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L’Ospedale delle Acque al posto delle Terme. Il progetto della giunta Vozza ora torna d’attualità

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“Trasferire l’ospedale sul Solaro? Un’idea che sposerei in pieno”. Parole e musica di Gaetano Cimmino. Un progetto che parte da lontano, molto lontano. E risale all’amministrazione Vozza, di cui Cimmino è stato anche per un breve periodo vicesindaco.  Un progetto concreto, tanto da ipotizzare anche un nome: l’Ospedale delle Acque. C’era tutto questo nel processo che iniziò a portare avanti l’allora giunta di sinistra, proponendo a Regione e Asl di creare una società mista con le partecipazioni proprio di Palazzo Santa Lucia, azienda sanitaria, Comune e Sint-Terme.

Si trattava di un progetto sperimentale, con tanto di delibera di giunta approvata. E una lettera indirizzata all’allora governatore Bassolino a firma di Salvatore Vozza, dell’allora presidente della Sint Anna Somma e dell’allora presidente di Terme di Stabia Luigi Vingiani. Si chiedeva quindi “la percorribilità di un programma di sperimentazione gestionale, attraverso la costituzione di un soggetto terzo ad hoc, nella forma di società mista, per la gestione di una Struttura di erogazione di prestazioni riabilitative in regime ambulatoriale, domiciliare e residenziale, nonché di riabilitazione intensiva di ricovero che coinvolga la A.S.L. Napoli 5 (per la parte pubblica) e la società SINT S.p.A. e le Terme di Stabia S.p.A. (per la parte privata), oltre che, eventualmente, anche l’assistenza socio-sanitaria in convitto o semiconvitto ai portatori di handicap, nonché la realizzazione di un Hospice” si legge nella lettera inviata il 6 marzo 2009.

Poi terminò l’esperienza Vozza, si iniziò con la giunta Bobbio. E tale progetto sperimentale rimase chiuso in un cassetto. Ma rappresentava il primo passo per il trasferimento del polo ospedaliero del San Leonardo sulla collina del Solaro che si sarebbe dovuto chiamare “Ospedale delle Acque”. Qualcosa che ora torna d’attualità e che l’attuale amministrazione, sebbene di centrodestra, sembra intenzionata a sposare in pieno.

Daniele Di Martino


Politica

MeridBulloni, il sindaco annuncia l’acquirente. La Patriarca: “Merito anche di Di Nardo”

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Il sindaco Cimmino annuncia l’acquirente per Meridbulloni, Annarita Patriarca dà il merito anche a Nello Di Nardo.
A dare l’annuncio nel pomeriggio è Gaetano Cimmino: “Sono stato contattato dal gruppo Vescovini, pronto a rilevare l’apparato produttivo di Meridbulloni e ad assumere i lavoratori già entro il 1 febbraio”.
Poche ore ed è subito arrivato il commento di Annarita Patriarca, capogruppo regionale di Forza Italia: “Se ci sarà una speranza – e ce lo auguriamo tutti – per gli 81 lavoratori della Meridbulloni, lo dobbiamo anche all’intervento e all’impegno del coordinatore cittadino di Forza Italia di Castellammare di Stabia, Nello Di Nardo. A lui va infatti il merito di aver procurato il primo contatto con il gruppo Vescovini, a quanto pare interessato a rilevare la fabbrica dismessa di Via De Gasperi, e ad assumere i lavoratori già entro il prossimo primo febbraio. Bene ha fatto il sindaco di Castellammare, Gaetano Cimmino, sempre attento a difendere le istanze dei cittadini, a raccogliere il testimone e a organizzare l’incontro con l’assessore regionale Marchiello”.

Positivo il commento di Carmen Di Lauro, deputata stabiese M5S: “La battaglia comune a tutela delle eccellenze della Meridbulloni inizia a portare i primi risultati. Questi lavoratori altamente specializzati – prosegue Di Lauro – hanno portato in alto il nome dello stabilimento e della città con il loro impegno nel corso degli anni. Ora l’obiettivo è portare a termine questo accordo il prima possibile e assicurare un futuro a questi lavoratori e alle loro famiglie a cui va tutta la mia vicinanza da essere umano, da cittadina della nostra meravigliosa città e da rappresentante delle istituzioni”.

Daniele Di Martino

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