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Politica

Meridbulloni chiude i battenti: dramma di Natale per 80 operai

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Il dramma di Natale si chiama Meridbulloni. Questa mattina amara sorpresa per 80 operai dello stabilimento di via De Gasperi. Fabbrica chiusa e il rischio di perdere il lavoro, a pochi giorni dalle festività natalizie. Anche perchè rischia di essere delocalizzata in uno stabilimento del Nord Italia.

Tonino Scala di LeU chiede l’intervento del sindaco: “Gli operai della Meridbulloni della mia città, questa mattina hanno trovato la fabbrica chiusa. Surreale, assurdo, ma è successo proprio questo. Non è normale che accada questo e con questi metodi. Il Sindaco chieda subito incontro in Prefettura. La città, tutta, non può e non deve restare in silenzio. Ognuno faccia la propria parte”.

Anche dal centrodestra arriva la solidarietà: “Al fianco dei lavoratori della Meridbulloni – dice Emanuele D’Apice – che di punto in bianco hanno trovato le porte chiuse nello stabilimento di Castellammare. Un oltraggio per 80 famiglie che rischiano di trascorrere un Natale drammatico, in una fase storica già complessa a causa dell’epidemia. In qualità di capogruppo del gruppo consiliare Gaetano Cimmino Sindaco di Stabiae, andrò a fondo su questa vicenda per la tutela dei dipendenti messi alla porta dall’azienda. Non voglio mai credere che una fabbrica così importante voglia spostare la sua produzione totalmente al Nord. Noi vigileremo e terremo alta l’attenzione su questa storia. Lo dobbiamo ai lavoratori offesi e mortificati. Lo dobbiamo alla nostra città”.


Politica

Allarme furti e rapine, Fratelli d’Italia alza la voce: “Subito le telecamere”

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«L’allarme criminalità deve diventare un tema centrale dell’azione amministrativa. Da giorni assistiamo a continui raid tra furti e rapine ai danni di attività commerciali già in ginocchio per via della pandemia. A Palazzo Farnese serve un osservatorio costante e un comitato interforze permanente per combattere i fenomeni delittuosi che stanno causando danni enormi all’economia stabiese». E’ quanto sostiene Fratelli d’Italia, attraverso il commissario cittadino Michele Aprea ed il capogruppo Ernesto Sica.
«I raid di questi giorni hanno interessato supermercati, ma in genere anche negozi di vicinato di generi alimentari – proseguono Michele Aprea e Ernesto Sica – Non è escluso che proprio la crisi economica che ha interessato le famiglie stabiesi, provati dalla crisi pandemica ed abbandonati a se stessi dal governo Conte, induca a gesti del genere. La criminalità e la crisi sono due facce della stessa medaglia. Per questo chiediamo al sindaco Gaetano Cimmino e alla maggioranza di mettere sul piatto della discussione i fatti di micro-criminalità che stanno incalzando. Senza dimenticare della necessità impellente di installare telecamere di videosorveglianza. Fratelli d’Italia ha più volte chiesto tempi celeri e certi per dotare la città di un sistema all’avanguardia. Ora non c’è più tempo da perdere».

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