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Cronaca

Meridbulloni, la Regione convoca il Gruppo Fontana

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Anche la Regione scende in campo e tenta di dialogare con i Fontana

Castellammare di Stabia. La regione Campania ha convocato il Gruppo Fontana, titolare della Meridbulloni di Castellammare di Stabia. Il colosso del bullone, lo scorso 18 dicembre, ha fatto sapere della chiusura dello stabilimento di Corso De Gasperi con il conseguente trasferimento delle 80 unità, tra personale impiegato e maestranze, a Torino. Dalla notizia della chiusura gli operai hanno organizzato un presidio, ancora in corso, sfidando anche le avverse condizioni meteo degli ultimi giorni. A poco è servito un incontro in Prefettura. L’azienda vuole lasciare la città delle acque. Questa volta ci prova anche la Regione con l’assessorato al Lavoro, secondo quanto si apprende dagli stessi operai. L’incontro è fissato per i primi di gennaio, anche la regione tenterà di dialogare con i Fontana per verificare se ci sono le condizioni per aprire una trattativa scongiurando il trasferimento degli operai in Piemonte. Il compromesso sarebbe chiudere a Via De Gasperi e delocalizzare ma in Campania e in qualche area limitrofa a Castellammare di Stabia.


Cronaca

Castellammare, resti umani scoperti sotto il Municipio

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La scoperta durante dei saggi archeologici

Castellammare di Stabia. Scoperti resti umani sotto la casa comunale a Piazza Giovanni XXIII durante alcuni saggi richiesti dal Mibact per i lavori di ristrutturazione di Palazzo Farnese, nell’atrio sono state rinvenute antiche strutture. Molto probabilmente sono resti riconducibili alla necropoli paleocristiana (accertata qualche anno fa) che si trova sotto piazza Giovanni XXIll. Al momento i lavori sono fermi e si attende un sopralluogo della soprintendenza di Napoli. Saranno i funzionari partenopei a verificare la valenza storica dei ritrovamenti.
La scoperta di palazzo Farnese fa il paio con la scoperta di via Regina Margherita di qualche giorno fa dove, durante i lavori di scavo per un parcheggio, è venuto alla luce un muro perimetrale ed anche qui i tecnici della soprintendenza sono al lavoro per stabilire le origini e la valenza ed è probabile che si tratti quindi di alcune tombe degli antichi abitanti di Stabiae che ripopolarono la zona dopo la terribile eruzione del Vesuvio del 79 d.C. “Le operazioni di scavo – dice il Sindaco Cimmino – confermano ancora una volta quanto il nostro territorio sia ricco di bellezza e di Storia, come intuito già tanti anni fa da Libero D’Orsi e come testimoniato nel Museo Archeologico di Palazzo Reale di Quisisana a lui dedicato”.

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