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Politica

Meridbulloni: Valente (Pd), intervenga il Mise Interrogazione della parlamentare, si apra tavolo

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Un tavolo interistituzionale per affrontare la vicenda della Meridbulloni di Castellammare di Stabia, la cui proprietà ha annunciato la fusione con l’Industria Bulloneria Speciale Srl di Buttigliera Alta (To) con il conseguente trasferimento degli 81 lavoratori nella sede torinese. E’ quanto chiede la senatrice del Pd Valeria Valente, presidente della commissione Femminicidio e capogruppo dem in commissione Affari costituzionali, eletta a Napoli, con un’interrogazione rivolta al Ministro per lo Sviluppo Economico Patuanelli, sottoscritta anche dai colleghi dem Fedeli, Pittella, Stefàno e Giacobbe. “La decisione relativa alla fusione e alla delocalizzazione di un’azienda in attivo di considerevoli dimensioni – spiega Valente nell’interrogazione – è stata comunicata in maniera repentina e intransigente, senza alcun preavviso e margine di dialogo con le parti interessate, suscitando sgomento e preoccupazione sia da parte dei lavoratori sia delle parti sociali e di tutta la comunità stabiese. Per questo chiediamo al ministro dello Sviluppo Economico di aprire un tavolo istituzionale con le parti interessate, per evitare che la chiusura di uno stabilimento storico sul territorio stabiese produca gravi conseguenze sull’occupazione e di conseguenza sul tessuto sociale stabiese, già messo a dura prova dall’emergenza sociale ed economica in corso”.


Politica

Il rebus presidenza blocca il rimpasto, ora Forza Italia va in pressing per la giunta

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Ogni giorno potrebbe essere quello giusto. Ma ogni giorno le dimissioni del presidente del consiglio comunale non arrivano sulla scrivania del sindaco. E’ questo il rebus da risolvere per dare concludere il rimpasto di giunta.

Doveva essere una passeggiata di salute. Dai primi incontri «bilaterali», in molti narravano di un sindaco sicuro e con la giunta già in testa. E invece la grana della presidenza del consiglio ha scompaginato tutto. Il gruppo Cimmino sindaco ha chiesto formalmente le dimissioni di Vincenzo Ungaro. Quella lettera è forse già scritta, ma non ancora protocollata. E l’impressione è che nemmeno per questa settimana arriverà l’addio del capo dell’assise.

Nel frattempo Forza Italia è in pressing, perché dovendo rinunciare anche alla presidenza del consiglio, a vantaggio di Emanuele D’Apice, chiede tempi celeri per poter indicare almeno due assessori in giunta. Il coordinatore Nello Di Nardo ha bussato alla porta del sindaco per chiedere tempi certi, la risposta è stata lapidaria: «Attendo le dimissioni del presidente per poter chiudere il cerchio» sarebbe stata la versione del primo cittadino di Forza Italia. Ma le dimissioni non arrivano ancora. E non sono per niente scontate.

Daniele Di Martino

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