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Cronaca

Covid, arriva il nuovo dpcm di Conte: resta il coprifuoco dalle 22. LE MISURE

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La Campania insieme ad altre 5 regioni restano in fascia gialla. Sono Sardegna, Basilicata, Toscana, Provincia Autonoma di Trento, Molise. Lo prevede, la nuova ordinanza che il ministro della Salute Roberto Speranza firmerà nelle prossime che andrà in vigore a partire da domenica 17 gennaio. Intanto arriva il nuovo dpcm di Conte.

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il nuovo Dpcm contenente le misure per il contrasto e il contenimento dell’emergenza da Covid 19. Le nuove misure sono efficaci fino al 5 marzo 2021 ed entrerà in vigore domani. Fa eccezione il divieto di spostamento tra Regioni, anche in fascia gialla, valido fino al 15 febbraio. Intanto, secondo quanto emerge dai dati, 3 Regioni si apprestano a entrare in zona rossa, e 13 andranno o si confermeranno in fascia arancione, con milioni di cittadini che si ritroveranno a fare i conti con nuove regole. Ecco allora in breve cosa si può fare e cosa no in zona rossa, arancione e gialla.
ZONA GIALLA – Nelle Regioni in fascia gialla non ci sono limiti di spostamento, ma dalle 22 alle 5 va rispettato il coprifuoco nazionale. Vietato superare i confini regionali (anche se si vuole raggiungere un altro territorio ‘giallo’), se non per comprovate esigenze. Riaprono i musei, dal lunedì al venerdì, ma – come su tutto il territorio nazionale – restano chiusi cinema, palestre, piscine, teatri, impianti sciistici. Bar e ristoranti chiudono alle 18. Dopo quest’ora è consentito solo l’asporto ma non per i bar. In qualsiasi fascia sono consentite le visite a parenti o amici ma solo in due (oltre ai minori di 14 anni) e una sola volta al giorno. Va da sé che si possono andare a trovare parenti nella propria regione se questa e’ gialla, se invece e arancione o rossa i parenti dovranno essere nello stesso comune.
ZONA ARANCIONE – Vietati gli spostamenti fuori dal proprio comune, tranne che per comprovate esigenze lavorative. All’interno del proprio comune ci si può spostare liberamente anche senza l’autocertificazione. Il nuovo dpcm introduce una deroga: ci si può spostare in un altro comune se il proprio ha meno di 5000 abitanti. Lo spostamento può avvenire entro i 30 chilometri ma mai in un capoluogo di provincia. Divieto di spostamento durante il coprifuoco in vigore dalla 22.00 alle 5.00, in questo periodo ci si può spostare solo per le solite comprovate esigenze (lavoro, salute necessita’). Chiusi bar e ristoranti. Aperti negozi, parrucchieri e centri estetici. In fascia arancione e’ vietato andare nella seconda casa fuori dal proprio comune. L’unica deroga riguarda motivi di urgenza, legati alla riparazione di un guasto, ad esempio. Lo spostamento deve durare il tempo di risolvere il problema.
ZONA ROSSA – Vietato uscire di casa tranne che per comprovate necessita’: recarsi al lavoro, fare la spesa, una visita medica. Negozi, bar e ristoranti sono chiusi. Restano aperti solo i supermercati, le farmacie, le tabaccherie e le edicole. La scuola resta chiusa in zona rossa. Gli studenti frequenteranno le lezioni on line.


Cronaca

San Leonardo, i sindacati chiedono l’annullamento del bando per i coordinatori di Pronto Soccorso

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Castellammare di Stabia. Le organizzazioni sindacali FSI-USAE e Nursing Up, in una nota congiunta, chiedono l’annullamento del bando interno per la figura di coordinatore di Pronto Soccorso dell’ospedale San Leonardo.  «E’ l’ennesima beffa – scrivono – consentita dall’immobilismo dell’azienda in merito agli incarichi di funzioni e ciò è indice della chiara volontà di aumentare il caos e l’illegalità che da anni si perpetua nel merito». Secondo le organizzazioni sindacali i vertici sanitari « non hanno assunto un posizione chiara negli anni e sembra aver deciso di non decidere, in quanto da un lato emana disposizioni per stabilire apparenti regole e dall’altro lascia la gestione di un problema tanto atteso, ai singoli dirigenti delle Unità Operative e se non addirittura a sostituti, decidere chi di fatto diventa “coordinatore abusivo” che poi sarà legittimato dal tempo».  La richiesta di annullamento del bando nasce «da motivi di metodo e di merito» perchè «Il dirigente che ha firmato il bando non è competente a farlo».  Il Direttore di Unità Operativa Semplice del Pronto Soccorso «fa capo all’unità operativa complessa di Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza dove tali funzioni vengono svolte da – accusano – un altro coordinatore facente funzioni nominato per 60 giorni ma in carica da molto più tempo» inoltre nel bando si fa riferimento ad un articolo di legge ormai superato. I sindacati si chiedono se l’azienda «è a conoscenza che il 90% dei coordinatori è incaricato per 60 giorni ma rimangono per sempre, spesso andando in pensione senza risolvere il problema. L’azienda è a conoscenza del danno erariale? L’azienda ha presente che la mancata pubblicazione del bando a causa del caos degli incarichi di coordinamento blocca le posizioni degli ex amministrativi? Dopo oltre un anno – proseguono – si assiste ancora al fatto che un dirigente sostituto emana in perfetta solitudine un bando che chiede un coordinato per esigenza di servizio o esigenza di qualcuno?». Inoltre sarebbero diversi i coordinatori del San Leonardo che espletano le loro funzioni pur non avendone i titoli previsti.

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