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Cronaca

Covid, De Luca: “Attenzione massima o finiamo in zona rossa. Serve prudenza” Al via i vaccini per gli over 80

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“Se i comportamenti non saranno di estrema prudenza e responsabilità, non ci vuole niente a passare dalla zona gialla direttamente in zona rossa e a chiudere tutto”. A dirlo è il Governatore della Campania Vincenzo De Luca nel consueto appuntamento in diretta social del venerdì. “Questo rischio sarà – afferma il Governatore – accentuato dall’apertura dell’attività scolastica anche per le secondarie superiori, che determinerà un qualche incremento di contagi”. De Luca evidenzia che si registrano picchi di contagi, ricordando che la Campania è da tempo in zona gialla. Una situazione che rappresenta “un beneficio per le attività economiche”, ma che allo stesso tempo ha determinato dei rilassamenti gravi, che rischiano di far entrare la regione in zona rossa”. Partirà inoltre nei prossimi giorni la campagna di vaccinazione per gli over 8o.  A renderlo noto sempre De Luca sui social. “Tra il 7 e il 10 febbraio si parte con gli ultraottantenni. Iniziate a dare la vostra adesione, vi invito a darla attraverso la piattaforma informatica o i medici di base. Poi dal dieci saprete quando e dove andare a fare il vaccino e se sarà necessario lo faremo a casa”. Sempre sui vaccini arriva l’attacco al Governo per la gestione della campagna di vaccinazione. “Ascoltiamo ancora qualche esponente del disciolto governo – incalza – che dice che entro l’estate o entro l’autunno avremo l’immunità di gregge, cioè avremo vaccinato il 60% dei cittadini italiani. Possiamo evitare di dire queste idiozie, che creano aspettative destinate a essere deluse?”. De Luca si sofferma poi sulla struttura commissariale. “In questo momento il ministero della Salute e’ stato cancellato – dice – in Italia non c’è più. C’è il commissario all’emergenza, un’altra bizzarria tutta italiana. Siamo nelle mani di tecnici, di burocrati, che qualche volta perdono la testa, vengono presi da deliri di onnipotenza e non capiscono quali sono i limiti della propria azione e della propria natura”. Per il presidente della Giunta campana, “il tecnico deve fare il tecnico”, ma “le decisioni politiche e l’interlocuzione politica vengono fatte fra quelli che vengono eletti dai cittadini, non da chi ha funzioni tecniche”.


Cronaca

Covid, Terzigno primo comune dell’area vesuviana a proclamarsi zona rossa

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Terzigno. Stretta sugli assembramenti a Terzigno, comune dell’area vesuviana, nella settimana tra il 22 e il 28 febbraio, si è registrata un’incidenza di nuovi positivi per 100mila abitanti pari a 589,2, a fronte del dato complessivo dell’intera Campania pari a 227,81. Il sindaco Francesco Ranieri ha firmato un’ordinanza per far fronte alle “numerose segnalazioni di persone, e in particolare minori, che sostano in prossimità di esercizi commerciali o in piazze e strade, prive dei dispositivi di protezione prescritti”. L’ordinanza dispone, da venerdì 5 a domenica 21 marzo, il “divieto di stazionare e fermarsi nelle piazze e strade cittadine dalle ore 5 alle ore 22, salvo che per motivate e comprovate esigenze lavorative o di studio o situazioni di necessità o per motivi di salute, ovvero per la necessità di usufruire di servizi non sospesi”. Analogamente, viene disposto il divieto di fumare e consumare bevande in piazze e strade dalle 5 alle 22 e il divieto di circolazione, per tutto l’arco della giornata, di automobili con a bordo più di due persone non conviventi. Coprifuoco per i minorenni dalle 18 alle 22 se non accompagnati da un maggiorenne convivente. Nell’ordinanza si invita inoltre tutti i cittadini “a non uscire di casa, fatto salvi i casi assolutamente indispensabili”, e i genitori “a vigilare affinché non consentano ai figli minorenni l’accesso in strade e luoghi pubblici senza essere accompagnati da un adulto e per comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità”. Ranieri, in un post su Facebook con il quale annuncia l’ordinanza, spiega: “Ho cercato fino alla fine di evitare il pugno duro confidando sempre nella mia comunità che si è sempre contraddistinta in precedenza. Purtroppo i numeri non ci danno ragione.

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