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Cronaca

Covid, verso il nuovo decreto. Zona gialla nei feriali e restrizioni nei weekend

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L’ipotesi al vaglio del Governo è una zona gialla nei feriali e arancione nei festivi

Superato il decreto Natale, che ha visto gli italiani in zona rossa per tutte le festività natalizie, da dopo l’Epifania si torna alla divisione per zone di rischio (rossa, arancione e gialla) con un inasprimento delle soglie.  Una Zona gialla “rafforzata” nei giorni feriali, con il divieto di spostamento tra le regioni e la conferma della regola che prevede la possibilità di spostarsi verso un’altra abitazione nella regione per massimo due persone,  e una Zona arancione nel fine settimana. E’ questa, secondo quanto si apprende, l’impostazione del nuovo decreto che sarà presentato in Consiglio dei Ministri questa sera e sarà in vigore fino al 15 gennaio.

Il testo prevede anche l’abbassamento della soglia dell’ indice di contagio che fa scattare il posizionamento nelle diverse fasce e che sarà in vigore da lunedì 11: con Rt ad 1 si andrà in Zona arancione e con l’Rt a 1,25 in Zona rossa.

Secondo le nuove misure tutta l’Italia sarà zona arancione nel prossimo weekend del 9 e 10 gennaio, con bar e ristoranti chiusi e operativi solo per l’asporto. Sempre fino a metà mese resterebbe in vigore il divieto di ospitare all’interno delle abitazioni più di due parenti o amici, con l’esclusione dei minori di 14 anni.  Al vaglio – da qui la decisione di optare per un dl e non per una semplice ordinanza del ministro Speranza – la possibilità di bloccare gli spostamenti tra le Regioni tra il 7 e il 15 gennaio. Per ora invece sembra lontana l’ipotesi di istituire una ‘zona bianca’, proposta nella riunione fiume tra il governo e le regione, domenica scorsa. “Le zone bianche devono essere una prospettiva ma questa cosa non accadrà stasera. Le zone non cambiano: restano il giallo, l’arancio e il rosso”, taglia corto Boccia. Insomma si parlerà di zona bianca quando l’indice dei contagi lo permetterà. In sostanza si tratterebbe di una condizione che prevede libertà di spostamento e con bar, ristoranti, palestre, cinema, teatri, musei aperti. La discussione è comunque rimandata a non prima del 15 gennaio quando, con il Dpcm in scadenza, e i nuovi monitoraggi dell’Istituto superiore di sanità, il governo farà le sue valutazioni anche il Comitato Tecnico Scientifico.


Cronaca

Il Pd vuole la testa di Dello Ioio: pronta una lettera per chiederne la rimozione

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Tristano-Dello-Ioio

Una missiva indirizzata al Governatore De Luca per la sostituzione del Presidente dell’Ente Parco

Castellammare di Stabia. Il Partito Democratico stabiese sarebbe pronto a chiedere la rimozione di Tristano Dello Ioio, Presidente dell’Ente Parco dei Monti Lattari. E’ quanto si apprende da fonti certificate. Una lettera indirizzata al Governatore della Campania De Luca che nominò Dello Ioio proprio nel maggio del 2017. Il nome di Dello Ioio non piace ai dem che accusano l’attuale Presidente di una cattiva gestione dell’Ente e per questo ne vorrebbero la rimozione. Si starebbe lavorando ad un nuovo nome, tuttavia la strada intrapresa dal partito di Corso Vittorio Emanuele non avrebbe trovato pieno accoglimento dagli esponenti del Pd nei comuni di incidenza del Parco che vanno dalla provincia di Napoli a parte dell’area salernitana. Ma non solo centrosinistra, l’Ente Parco dei Monti Lattari farebbe gola anche a qualche esponente del Centrodestra in Consiglio Regionale che vorrebbe “piazzare” una sua pedina alla guida del Parco tra i più prestigiosi del territorio nazionale per la conformazione geografica e per l’area di influenza.emidav

 

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