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Juve Stabia, cosa fare con capitan Mastalli?

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Alessandro è nel mirino della Salernitana: cosa fare con il capitano?

Tra due giorni aprirà ufficialmente il invernale. La , in questo mese di trattative, sarà sicuramente vigili e attenta alle occasioni giuste per potenziale la rosa di mister Padalino. E anche lo stesso direttore Ghinassi ha confermato questo intento in una recente intervista. Ma oltre a potenziali acquisti, le Vespe dovranno essere attente anche sulle cessioni. In particolare su un nome: Alessandro Mastalli. Il capitano gialloblu’, ormai da tanti a Castellammare, è nel mirino di squadre di Serie B, in particolare della Salernitana (secondo quanto riportato dai colleghi di Metropolis), squadra che segue il ragazzo da almeno due stagioni. Privarsi del capitano, non sarà certamente semplice. Mastalli, in condizioni ottimali, è sicuramente un centrocampista di categoria superiore rispetto alla serie C. Il ragazzo ha scelto di restare anche quest’altra stagione, per amore dei colori giallo e blu e verso i tifosi di Castellammare. Ma una società di calcio, specialmente di questi tempi, non può permettersi di pensare all’amore e ai sentimenti. Se la Salernitana offrirà il giusto, in particolare con qualche contropartita interessante come Firenze o addirittura si parla di Gondo, attaccante importante, la dirigenza capitanata dai fratelli Langella lascerà andare tranquillamente Mastalli. La politica della nuova proprietà è chiara: far quadrare i conti e fare il bene per la squadra.

La domanda, però, a margine di questo discorso puramente ipotetico, è una: la Juve Stabia può permettersi di salutare Mastalli? La domanda è tutt’altra che di semplice risposta. Nelle ultime settimane Padalino non ha avuto a disposizione Mastalli per noie fisiche, ed effettivamente il trio di centrocampo Bovo-Berardocco-Vallocchia (con Scaccabarozzi primo cambio) sta facendo benissimo. Come se il tecnico si stesse abituando all’assenza definitiva del capitano. Forse il tempo di Mastalli a Castellammare è finito e in questi casi la miglior soluzione è lasciarsi andare. Per il bene del ragazzo ma anche di tutta la squadra. Con un degno sostituto, possibilmente un centrocampista di rottura, l’addio del capitano non sarebbe così traumatico. In attesa dello sviluppo degli eventi, lasciamo a voi questa domanda: “Lascereste partire il capitano?”


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Il silenzio fa più rumore di mille parole: i tifosi stabiesi meritano rispetto!

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Il silenzio fa più rumore di mille parole: i tifosi stabiesi meritano rispetto!

Il silenzio stampa, nel mondo del calcio, è un’ammissione di colpe, è sempre una doppia sconfitta dopo una figuraccia. Ieri la si è consegnata alle critiche della piazza non concedendo interviste nel post gara di Monopoli. Perché se la sconfitta è stata vergognosa contro una squadra sulla carta nettamente inferiore, l’atteggiamento successivo è stato forse peggiore. Dopo una sconfitta del genere, lasciare da soli i tifosi è stata una mossa sbagliata, decisamente sbagliata. I tifosi meritavano di sapere, meritavano anche delle scuse per come è arrivata la sconfitta, oppure meritavano di conoscere il motivo per il quale Fantacci, ad esempio, anche ieri ha giocato da mezzala. Decisamente fuori ruolo e forse il peggiore in campo, colui il quale invece spesso è stato il migliore e forse al netto delle caratteristiche di tutti è il migliore della rosa allenata da mister Padalino.

E invece, silenzio. Un silenzio destinato a fare tanto rumore, più di mille parole. E una situazione del genere, nata alla prima giornata di ritorno ma soprattutto alla prima vera difficoltà di una squadra che comunque stava rispondendo abbastanza bene sul campo, è grave. Anzi, non ha senso. Sono arrivate due sconfitte consecutive, una contro la migliore e l’altra è stata un passo falso. E allora? Dopo la prima difficoltà si scappa? Sbagliato. Un errore molto più grave rispetto a un gol sbagliato, a un posizionamento difensivo errato o a un cambio tattico di Padalino. Ieri qualcuno doveva metterci la faccia. Qualcuno doveva prendersi le proprie responsabilità dopo quello scempio visto in campo. In questo modo si alimentano solo voci e paure. E rabbia. E i tifosi questi sentimenti li nutrono ormai da due anni. Soprattutto rabbia e paura. Perché il silenzio lo hanno già tollerato l’estate scorsa quando nessuna della vecchia o nuova proprietà si decideva a parlare. Per mesi nessuno ha dichiarato qualcosa alla piazza gialloblu’. I tifosi questo non lo dimenticano e ieri non meritavano questo trattamento.

Meritano rispetto, anche e soprattutto da questa nuova società. Si faccia chiarezza sugli obiettivi. Si faccia chiarezza, una volta per tutte, dove questa squadra può e vuole arrivare. Basta teatrini, basta show inutili. Basta minacce se non arrivano vittorie. Perché se l’obiettivo è la salvezza, la piazza si metterà l’anima in pace. Ma se già da quest’anno, come il mister e spesso i fratelli Langella hanno dichiarato, gli obiettivi sono un pizzico più ambiziosi, allora va dichiarato una volta per tutte. Castellammare di Stabia non merita questo!

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