Seguici sui Social



Cronaca

Prestiti usurai, 5 arresti tra Castellammare e Vico Equense: sequestro beni per 450mila euro

Pubblicato

il

carabinieri-generico
PUBBLICITA


Usurai incastrati dalle vittime. Tasso del 10% mensile sull’importo prestato

Questa mattina i carabinieri della compagnia di Sorrento, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della procura di Torre Annunziata, guidata da Nunzio Fragliasso, hanno proceduto all’arresto di cinque persone e all’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti di una sesta persona. Tutte gravemente indiziate per aver commesso una pluralità di delitti di usura in concorso tra loro. I sei destinatari della misura cautelare sono quattro uomini e due donne. Cinque originari del comune di Vico Equense e uno di Castellammare di Stabia. Delle cinque persone arrestate, quattro sono state sottoposte alla custodia cautelare in carcere ed una delle due donne, essendo risultata incinta, è stata sottoposta la misura degli arresti domiciliari, in luogo della custodia cautelare in carcere originariamente disposta a seguito di un provvedimento odierno del gip. Le indagini espletate dalla sezione operativa del nucleo operativo radiomobile dei carabinieri di Sorrento e coordinate dalla procura della Repubblica di Torre Annunziata, hanno consentito di accertare, allo stato, dieci episodi di usura in danno di sei e cittadini della penisola sorrentina, quasi tutti titolari di piccole imprese locali.

Nel corso delle indagini attraverso informazioni testimoniali, intercettazioni telefoniche, ambientali e il rinvenimento di veri e propri libri mastri, nei quali erano riportati gli importi dei prestiti usurari e i nomi delle vittime, è stato possibile identificare queste ultime ed accertare l’entità delle somme prestate ad ognuna di esse, che vanno da un minimo di 1000 euro ad un massimo di 20.000 euro circa. L’interesse usurario applicato, a prescindere dall’ammontare del prestito, era nell’ordine del 10per cento mensile. Di ausilio per l’indagine è stato l’atteggiamento collaborativo di alcune vittime, che ha consentito agli inquirenti di ricostruire i meccanismi dei prestiti usurari. Dalle indagini è emersa la situazione di grave difficoltà economica di cui versavano le vittime, le cui attività commerciali erano stati duramente colpite dagli effetti causati dall’emergenza epidemiologica da Covid-19, che le hanno indotte a rivolgersi agli attuali indagati per ottenere prestiti a tassi usurari. Contestualmente alle misure cautelari personali su richiesta della procura di Torre Annunziata, il giudice per le indagini preliminari ha emesso il decreto di sequestro preventivo di beni mobili e immobili riconducibili ad alcuni degli indagati, in esecuzione del quale sono stati sottoposti a sequestro: un appartamento, un garage, un’autovettura, due motocicli, tre conti correnti bancari, cinque libretti di risparmio bancari, quattro depositi di risparmio postali, due fondi bancoposta, quattro carte di credito prepagate, per un valore complessivo di circa 450.000 euro.


Cronaca

Medico di Sant’Antonio Abate stroncato da un infarto durante una partita di tennis

Pubblicato

il

L’uomo di Sant’Antonio Abate aveva 46 anni

Sant’Antonio Abate. Stroncato da un arresto cardiaco mentre stava giocando a tennis, sport che amava. Si è spento così nella giornata di oggi Mauro Valeriano D’Auria, gastroenterologo in servizio all’Ospedale Umberto I di Nocera Inferiore.

L’uomo, originario di Sant’Antonio Abate, da alcuni anni si era trasferito ad Aversa città di origine della moglie. In tanti hanno espresso, attraverso i social,  i loro messaggi di cordoglio per la scomparsa improvvisa di un amico oltre che un professionista stimato nell’ambiente ospedaliero. Il medico lascia una moglie e due figli piccoli.

Continua a leggere