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Cronaca

Castellammare, in una settimana 173 contagi. Ritorna la fila di ambulanze | I NUMERI

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Si attesta al 20% il rapporto tamponi/positivi nell’ultima settimana. Più della metà ha sintomi

Castellammare di Stabia. L’allarme era già stato lanciato nel corso dello scorso weekend dove al San Leonardo si era registrato un sensibile aumento degli ingressi in pronto soccorso per Coronavirus. Da due giorni sono ritornate le file di ambulanze in attesa di sbarellare i pazienti. Si tratta per la maggiore di casi di Covid che necessitano di assistenza ospedaliera. A Castellammare di Stabia, città che da sempre si porta in alto per numero di contagi, nell’ultima settimana, stando ai bollettini pubblicati dal Sindaco Gaetano Cimmino, i nuovi positivi sono 173 e i guariti solamente 67. I tamponi processati sono 875 che portato al 20% (19,77 per l’esattezza) il rapporto test/positivi. Di questi più della metà, ovvero 95, sono stati dichiarati sintomatici.

Numeri che destano preoccupazione considerando la media regionale e nazionale. Intanto a Castellammare la città prosegue la sua vita tranquilla. Nella giornata di oggi tanto traffico ma soprattutto tante persone in villa comunale che ne hanno approfittato per una passeggiata con il bel tempo.
Problemi anche a scuola. Soltanto qualche giorno fa il sindaco Gaetano Cimmino, nonostante i dati e le continue notizie erano in controtendenza con quanto affermava, annunciava che la situazione nelle scuole era sicura, tranquilla. Tuttavia oggi è arrivato il dietrofront del numero uno di Palazzo Farnese. “Mi stanno pervenendo segnalazioni di comportamenti da parte di alcuni genitori che, se confermati, sarebbero al limite dell’assurdo e per cui potrebbero anche scattare denunce penali – scrive Cimmino in un post su facebook- Non è possibile accompagnare i propri figli a scuola nonostante sintomi sospetti, contatti con sospetti o addirittura in attesa dell’esito del tampone dei piccoli o dei propri familiari”. Poi l’appello ai giovani “un appello anche ai ragazzi ed agli adolescenti: pensate ai vostri genitori e ai vostri nonni, potreste mandarli in ospedale con un respiratore, nella migliore delle ipotesi, solo perché avete abbassato la mascherina insieme ai vostri amici. Evitiamo assembramenti, evitiamo stupidaggini, evitiamo ancora lockdown e serrande abbassate”. Parole del primo cittadino che però non sono state ascoltate dai giovanissimi che anche oggi non hanno esitato a violare tutte le disposizioni anticovid. emidav

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Cronaca

Gragnano, sconto tari del 20% a commercianti che resistono alla crisi del Covid

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Credito di imposta del 20% sulla tari 2021 per commercianti ed operatori turistici che resistono alla crisi del Covid

Gragnano. Il comune tende una mano alle attività commerciali che, alle prese dall’emergenza Coronavirus che ha portato ad un calo delle entrate, resistono e non chiudono mantenendo i livelli occupazionali. L’amministrazione guidata da Paolo Cimmino, utilizzando l’avanzo del ristoro previsto dalla Stato a favore degli enti locali nell’ambito del Decreto Ristori bis, ha predisposto che soggetti commerciali che hanno avuto un calo di vendita o dovuto chiudere le attività a causa dell’emergenza Coronavirus uno “sconto” straordinario a valere sul pagamento della Tari 2021. Il budget messo a disposizione è di 150 mila euro e verrà assegnato sulla base di un avviso pubblico e della verifica dei requisiti. Il contributo sarà, infatti, erogato solo al momento del pagamento della quota Tari 2021, mediante un meccanismo di riemissione dell’avviso con uno sconto del 20% da parte del concessionario alla riscossione Publiservizi. «Abbiamo utilizzato – spiega il primo cittadino – i risparmi del Decreto Ristori per sostenere lo sforzo di quasi tutti gli operatori commerciali e turistici di Gragnano. Si tratta di una misura che segnala il modo originale attraverso cui la fiscalità comunale può aiutare commercio e occupazione. Ci auguriamo di poter ripetere questa operazione anche nel 2022, in relazione al maggior peso dell’autonomia finanziaria degli enti locali. Il provvedimento adottato segnala come le buone pratiche dei Comuni possano sostenere la ripresa della nostra economia, soprattutto se ci sarà un’espansione dei trasferimenti dal centro agli enti locali». Mariarosaria Greco

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