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Rimpasto, il Pd attacca: «Una farsa, la città attende mentre il centrodestra litiga»

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«Doveva essere un rimpasto lampo e, invece, è diventata una guerra di trincea e riposizionamenti. Neanche questo fine settimana, la nostra città, avrà la sua giunta». Il Pd stabiese attacca e attende ancora l’ufficializzazione della nuova giunta. Perfino Draghi ha fatto prima nella composizione del governo nazionale.

Per il Pd, quella di Cimmino è una «farsa»: «Saluti, strette di mano e foto con parlamentari e consiglieri regionali con alle spalle il gonfalone: sono giorni che a Palazzo Farnese va avanti questa farsa. I mal di pancia nelle forze della coalizione che sostengono il primo cittadino sono sotto gli occhi della città. E non rassicurano certo sorrisi e strette di mano. In una città in piena crisi pandemica le istituzioni non possono continuare con inutili perdite di tempo. A Palazzo Farnese sembra quasi si stiano facendo i casting da Grande Fratello. In tutto ciò su alcune questioni il sindaco procede con fughe in avanti senza un briciolo di confronto. La Città merita chiarezza. Superare questa fase, costruire un’alternativa seria e credibile al fine di restituire alla città quel ruolo che le è sempre stato riconosciuto, è l’obiettivo del Partito Democratico. Già dai prossimi mesi saremo al lavoro per presentare una proposta programmatica in grado di coinvolgere energie ed esperienze per la nostra città».

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Affidamenti diretti, indagano gli 007. Inchiesta partita nel 2018: nel mirino anche un aspirante assessore

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Somme urgenze e affidamenti diretti. Nel mirino degli investigatori sono finiti gli atti con cui sono stati affidati appalti sotto soglia. Nelle ultime settimane sono state acquisite a Palazzo Farnese le documentazioni relative soprattutto alle somme urgenze. D’altronde il grido dall’allarme è stato lanciato, ancor prima dello scoppio della pandemia, dai banchi dell’opposizione. Diverse denunce pubbliche sull’uso degli affidamenti diretti, che poi con l’emergenza Covid sono continuati.

L’Inchiesta della Procura di Torre Annunziata è a 360 gradi sui comuni «caldi» della fascia costiera. Non a caso la prima operazione è scattata proprio a Torre Annunziata con l’arresto di un dirigente comunale. Da lì la necessità di verifiche a tappeto negli uffici tecnici e quindi anche negli uffici pubblici di Castellammare. I raid notturni di questi giorni potrebbero rivelarsi connessi proprio alle recenti indagini.

I riflettori degli investigatori, però, si sono già concentrati a partire dal 2018 sugli affidamenti di Palazzo Farnese. In una lunga e dettagliata informativa, legata all’inchiesta che ha portato agli arresti di politici, tecnici e imprenditori sul caso Cirio, sono finiti sotto la lente proprio costruttori e politici. Telefonate o conversazioni criptate da ambientali in cui si ammetteva, candidamente, di aver avuto rassicurazioni di svolgere lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza dei plessi scolastici. Conversazioni in cui compaiono anche esponenti dell’attuale maggioranza di Palazzo Farnese, uno dei quali anche in odore di nomina in giunta nel recente rimpasto in giunta.

Un’informativa che mette insieme il sottobosco della politica e l’imprenditoria locale, i cui esponenti sono sorpresi amabilmente a conversare di fondi europei e su come dirottarli.

Daniele Di Martino

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